Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Oggi la riunione della Banca Centrale Europea

Intesa Sanpaolo – Oggi la riunione della Banca Centrale Europea dovrebbe concludersi senza modifiche al quadro di politica monetaria. Nei prossimi mesi, il programma di riduzione dello stimolo monetario annunciato in dicembre sarà modificato soltanto a fronte di deviazioni significative dallo scenario dello staff (calo più lento dell’inflazione o tensioni salariali inaspettatamente forti).

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Intesa SanPaolo


La forward guidance sarà confermata e, ovviamente, i tassi ufficiali resteranno invariati. Anche l’analisi economica resterà quasi immutata: rischi al rialzo in parte per l’inflazione, che però la BCE dichiarerà di vedere ancora in calo nel corso dei prossimi mesi, rischi simmetrici per la crescita (anche se nel breve prevalgono i rischi al ribasso per fattori geopolitici). I dati di ieri obbligheranno la BCE a una nuova revisione al rialzo delle proiezioni di inflazione, in marzo, ma non escludono che lo scenario di base (discesa verso il 2% in assenza di nuovi shock sull’energia) sia corretto. Sul fronte dei dati invece in area euro la stima finale del PMI dei servizi dovrebbe confermare il calo a 51,2 da 53,1 precedente, in Italia vediamo un calo di almeno due punti dal 53 di dicembre.

In calendario per oggi anche la riunione di politica monetaria della Bank of England: prevediamo un rialzo del tasso ufficiale di 25pb a 0,50%. Il MPC dovrebbe inoltre decidere di iniziare a ridurre lo stock di acquisti interrompendo i reinvestimenti dei titoli in scadenza. Da monitorare anche l’evoluzione delle previsioni di crescita e inflazione, importanti per valutare.

Ieri, in Italia la stima preliminare dei prezzi al consumo di gennaio ha sorpreso al rialzo, spingendo l’inflazione calcolata sulla base dell’indice NIC al 4,8% a/a da 3,9% di dicembre, e quella armonizzata al 5,3% a/a (massimo da quando esiste la serie storica) da 4,2% precedente; un contributo decisivo è venuto dagli aumenti delle tariffe di luce e gas: i beni energetici regolamentati hanno fatto segnare un record storico a +42,9% m/m e +93,5% a/a; la componente di fondo (sul NIC) è rimasta stabile all’1,5% a/a. Nell’area euro, l’inflazione è cresciuta di un decimo, a 5,1% a/a (vs. 4,4% della stima di consenso); si tratta di un nuovo massimo storico da quando esistono dati comparabili ovvero almeno dal 1998. Nel mese i prezzi sono saliti di +0,3% m/m.

In Italia, oggi è in calendario il giuramento e il discorso di insediamento in Parlamento del Presidente della Repubblica rieletto Sergio Mattarella. Ieri il Governo ha approvato un nuovo decreto che prevede un allentamento delle misure sulla didattica a distanza nella scuola, l’estensione delle certificazioni verdi COVID-19 rilasciate dopo la terza dose (o a chi ha contratto il COVID ed è guarito dopo il completamento del ciclo vaccinale primario) e l’eliminazione delle restrizioni previste nelle zone rosse per coloro che sono in possesso del Green Pass Rafforzato. I ministri della Lega non hanno votato il provvedimento.

– Negli Stati Uniti, l’ISM dei servizi a gennaio dovrebbe correggere a 61,5 da 62,3 di dicembre per via del deterioramento del quadro sanitario e dell’aumento dei contagi. L’attività dovrebbe essere stata rallentata dall’assenza dei lavoratori contagiati (istruzione, sanità, ospitalità). Le imprese dovrebbero riportare che gli effetti di Omicron sono probabilmente temporanei, ma continuare a segnalare estrema difficoltà a reperire manodopera. Alla commissione bancaria del Senato ci saranno le audizioni di Raskin, Cook e Jefferson, candidati da Biden per le posizioni vacanti nel Board of Governors della Fed.

Ieri, la stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati ha dato una scossa transitoria al quadro USA, con un calo di -301 mila, spinto principalmente dai servizi (-274 mila) e in particolare dal comparto ricreazione e ospitalità (-154 mila), ma diffuso indistintamente a tutti i settori, eccetto l’estrattivo. Il crollo degli occupati è causato dalle assenze per Covid che dovrebbe invertirsi a febbraio, con il miglioramento del quadro pandemico. I dati segnalano che i nonfarm payrolls in uscita domani potrebbero essere anche più deboli di quanto riportato da ADP, dato che l’indagine del BLS non conta come occupati i dipendenti assenti dal lavoro, al contrario della metodologia ADP che registra tutti i dipendenti. L’aspettativa di una svolta dei tassi a marzo non è modificata dai dati ADP di gennaio, che però riducono ulteriormente la probabilità di una mossa di 50 pb, a favore di una possibile sequenza di rialzi consecutivi in primavera.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.