Intesa Sanpaolo – L’UE, che non è favorevole all’ipotesi di embargo sulle esportazioni russe di idrocarburi lanciata dal governo statunitense, dovrebbe presentare oggi un piano per ridurre le importazioni di gas dalla Russia di circa 2/3 in un anno.
Intesa SanPaolo
Secondo il commissario Timmermans l’obiettivo potrebbe essere raggiunto aumentando le importazioni di LNG, migliorando l’efficienza energetica, accettando un periodo più lungo di impiego del carbone e accelerando i tempi di passaggio alle rinnovabili. Il piano dovrebbe ricevere il via libera alla riunione del Consiglio Europeo di giovedì e venerdì. La scorsa settimana, la IEA aveva pubblicato un piano che avrebbe consentito di ridurre di 1/3 la dipendenza dal gas russo entro un anno, con la possibilità di arrivare oltre il 50%, ma al prezzo di rallentare la riduzione delle emissioni. L’Italia starebbe programmando di acquisire l’indipendenza dalle forniture russe in “due o tre anni”, dimezzando gli acquisti di gas russo già nel 2022.
– Questa mattina in Germania la produzione industriale è cresciuta di 2,7% m/m a gennaio, dopo l’1,1% precedente (rivisto al rialzo da -0,3% m/m); il dato è di gran lunga superiore alle attese di consenso (0,5% m/m). Rispetto a febbraio 2020 l’output risulta più basso di -3% (dato destagionalizzato e corretto per gli effetti del calendario). Il manifatturiero ha visto una crescita di 1,3% m/m, trainata dai beni di consumo (4% m/m), mentre le costruzioni sono rimbalzate di 10,1% m/m (dopo il -4% di dicembre), grazie a condizioni meteo favorevoli.
In calendario per oggi anche i dati di gennaio sulla produzione industriale in Spagna (attesa in crescita) e sulle vendite al dettaglio in Italia (che dovrebbero essere tornate a calare penalizzate dal picco dell’ondata pandemica). Nell’area euro la crescita del PIL nel 4° trimestre potrebbe essere rivista verso l’alto di un decimo a 0,4% t/t (4,7% a/a). Lo spaccato delle componenti dovrebbe evidenziare un calo dei consumi privati a fronte di un rimbalzo per gli investimenti. La fase di debolezza della crescita a causa della pandemia si è estesa al 1° trimestre 2022; inoltre, il conflitto in Ucraina mette a rischio lo scenario di riaccelerazione attesa a partire dalla primavera.
– Negli Stati Uniti, oggi è in uscita la bilancia commerciale di gennaio, che dovrebbe mostrare un significativo ampliamento del deficit, a di -87,5 mld di dollari, da -80,7 mld di dicembre, riflettendo un calo dell’export di -1,8% m/m (concentrato nei beni di consumo e nelle auto), a fronte di un aumento dell’import di 1,7% m/m. L’avanzo nei servizi dovrebbe essere in ulteriore aumento con la ripresa dei flussi turistici, nonostante Omicron. Il prezzo della benzina è in costante aumento e ha superato i 4 dollari/gallone, da 3,4 dollari il mese scorso, senza indicazioni di un possibile picco a breve. La pressione verso l’alto sull’inflazione proseguirà con l’escalation del conflitto e la possibilità di un blocco delle esportazioni russe, rendendo sempre più complessa la determinazione della politica monetaria, alla vigilia della svolta dei tassi.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


