18 AMERICA

Weekly Economic Outlook: negli Usa, il deficit federale sale a settembre

• Economia reale: negli Usa, il deficit federale sale a settembre (a $64Mld dai 34,6Mld di agosto): nell’anno fiscale 2011 il deficit ha toccato i 1300 Mld, livello prossimo al picco raggiunto nel 2009. In lieve calo (1.000 unità) le …

Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli


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richieste di sussidi, nella scorsa settimana. Migliorano le vendite al dettaglio a settembre (+1,1% m/m da +0,3%), grazie al contributo positivo di abbigliamento e settore auto. In calo ad ottobre la fiducia dei consumatori del Michigan a 57,5 da 59,4. In area Euro, il Cpi finale di settembre si conferma al 3% a/a. La produzione industriale wda avanza inaspettatamente ad agosto del 5,3% a/a dal 4,2% di luglio. In Germania migliora il surplus della bilancia commerciale ad agosto (11,8 Mld€ dai precedenti 10,5), con le esportazioni che avanzano del 12,3% a/a dal precedente 7%. La lettura finale del CPI di settembre ha evidenziato una crescita dei prezzi armonizzati (2,9% a/a da 2,8% preliminare). In Italia, balzo della produzione industriale wda di agosto (+4,7% a/a da -1,1%). L’inflazione finale di settembre viene rivista al 3% a/a dal 3,1% preliminare.

• Tassi di interesse: negli Usa in forte rialzo i tassi sulla parte lunga della curva, con allargamento dello spread 2-10Y a 198 pb. In area Euro in salita i tassi tedeschi lungo tutta la curva, in particolare sul lungo periodo, con lo spread 2-10Y in aumento da 140 pb a 154 pb. Sul monetario l’Euribor a 3 mesi fissa venerdì scorso l’1,574% dall’1,566 % della settimana precedente.

• Valute: euro in forte recupero contro le principali valute, con il cross eur/usd intorno quota 1,39, in scia alla ratifica del nuovo Efsf da parte di tutti i governi dell’area e dopo gli annunci dei leader UE in tema di ricapitalizzazione delle banche. Il cross dollaro/yen continua a fluttuare intorno ad area 76-77,50; yuan volatile vs $ dopo la votazione al Senato Usa circa l’imposizione di dazi sulle importazioni da paesi con valute sottovalutate (riferimento evidente alla Cina).

• Materie prime: continuano gli acquisti sul fronte commodity. Forti guadagni per gli energetici (guidati dal Brent) e per gli agricoli. Bene anche i preziosi; volatilità per i metalli industriali.

• Borse: settimana positiva per tutti i listini mondiali che scontano un maggior ottimismo circa l’allentamento delle tensioni globali; in evidenza il comparto auto, costruzioni e risorse base.


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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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