Intesa Sanpaolo – Negli USA, il Congresso ha approvato una legge che sospende lo status di Most Favored Nation di Russia e Bielorussia e convalida il blocco delle importazioni di petrolio russo.
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La legge prevede che il presidente possa introdurre ulteriori dazi per alcuni prodotti, al di là dei rialzi che verranno automaticamente innescati con la sospensione delle normali relazioni commerciali con i due paesi. Fra i possibili candidati per il rafforzamento dei dazi ci sono l’alluminio e diversi prodotti chimici, fra cui fertilizzanti. Gli effetti del rialzo dei dazi sulle importazioni dalla Russia saranno estremamente modesti vista la loro quota irrisoria sulle importazioni totali.
– Il resoconto della riunione di politica monetaria tenuta dalla BCE il 10 marzo mostra che “un gran numero di membri riteneva che l’attuale alto livello di inflazione e la sua persistenza richiedessero ulteriori passi immediati verso la normalizzazione della politica monetaria” e che “l’evoluzione dello scenario di inflazione da dicembre […] imponeva di agire con fiducia e senza indebite esitazioni.” Alcuni membri avrebbero voluto alzare i tassi già in estate, come poi è emerso anche da dichiarazioni e interviste, ma tale posizione era ancora minoritaria. La calibrazione degli acquisti netti del terzo trimestre dipenderà dai dati e dalla valutazione dello scenario. Il resoconto sottolinea anche che non ci saranno automatismi nelle decisioni sui tassi, ma che era importante evitare che la nuova formulazione fosse erroneamente interpretata come se indicasse necessariamente che dovrà trascorrere molto tempo tra la fine degli acquisti e il primo rialzo dei tassi.
Ieri in area euro le vendite al dettaglio sono cresciute di 0,3% m/m a febbraio da 0,2% precedente. La lettura lascia gli acquisti in rotta per una contrazione di -0,7% t/t nel 1° trimestre dell’anno ed è coerente con un calo congiunturale delle vendite, espresse in volume, intorno al -0,5% m/m in Italia in calendario per oggi. In pubblicazione in giornata anche la produzione industriale spagnola di febbraio.
Domenica si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia e nessun candidato dovrebbe raggiungere la maggioranza assoluta dei consensi. Al secondo turno, in programma per il 24 aprile, dovrebbero sfidarsi, secondo i più recenti sondaggi, il Presidente uscente Emmanuel Macron e la leader del Rassemblement National Marine Le Pen.
– Oggi non ci sono dati in uscita negli Stati Uniti. Ieri, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione di inizio aprile hanno mostrato un calo a 166 mila, da 171 mila della settimana precedente, toccando il minimo dal 1968. Il Department of Labor ha comunicato una modifica alla procedura di destagionalizzazione, tornando a utilizzare fattori di destagionalizzazione moltiplicativi, come prima della pandemia. Dalla primavera 2020 fino a fine marzo 2022, il DOL aveva adottato una metodologia additiva. Dalla Fed, Bullard (St Louis Fed) ha proseguito nella sua campagna a favore di rialzi aggressivi e anticipati, dicendo che la Fed è in ritardo e deve muoversi rapidamente per controllare un’inflazione “eccezionalmente alta”. Bullard si aspetta un sentiero aggressivo di rialzi, con interventi più ampi di 25 pb in modo da raggiungere velocemente la neutralità.
A suo avviso, nella seconda metà dell’anno il FOMC dovrebbe portare i tassi intorno a 3% e successivamente valutare se e quanti ulteriori rialzi saranno appropriati. Bullard ha notato che regole di politica monetaria punterebbero a tassi a 3,5%, ben al di sopra dell’attuale intervallo 0,25-0,5%. Bullard prevede una crescita di 2,8% quest’anno e un tasso di disoccupazione sotto il 3% nel 2022. Bostic (Atlanta Fed) ha affermato che è veramente appropriato avvicinarsi a una posizione neutrale, anche se i rialzi dovranno essere attuati “in modo misurato”. Evans (Chicago Fed) ha detto che non è ancora chiaro quanto aggressivi dovranno essere i rialzi. A suo avviso, è possibile che si arrivi alla neutralità e si giudichi che il punto di arrivo possa essere poco lontano.
– In Giappone, la fiducia dei consumatori a marzo è calata a 32,8, da 35,3 di febbraio, toccando il minimo da giugno 2021. Tutte le componenti dell’indagine sono in flessione. Le aspettative di inflazione registrano una percentuale record (92,8%) di intervistati che prevedono prezzi in rialzo. L’inflazione dovrebbe avvicinarsi al 2% in autunno, sulla scia dei rialzi dei prezzi dell’energia e delle strozzature all’offerta, oltre che della fine degli effetti della riduzione delle tariffe telefoniche attuata un anno fa.
Fonte: BondWorld.it
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