Intesa Sanpaolo – Mentre le forze armate russe si starebbero riposizionato nel sud del territorio ucraino, si è svolto a Mosca il primo colloquio di Putin con un leader Ue, il cancelliere austriaco Nehammer.
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Intanto il governo giapponese ha deciso il congelamento di 398 entità collegate a individui di nazionalità russa, e la Ue sta mettendo a punto i dettagli di un possibile embargo sul petrolio importato da Mosca. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi in Algeria ha firmato un’intesa da cui dovrebbero derivare circa 3 miliardi di metri cubi di gas in più all’Italia quest’anno (attesi crescere a 6 nel 2023 e 9 nel 2024), e ha dichiarato che nuovi accordi verranno sottoscritti per una graduale sostituzione del gas russo.
– In Germania oggi l’indice ZEW è atteso calare nuovamente ad aprile, visto il protrarsi del conflitto russo-ucraino e il persistere di forti tensioni sui mercati delle materie prime. L’indice sulle aspettative è atteso correggere a -49 da -39,3 punti; l’indicatore sulla situazione corrente dovrebbe passare a -29,5 punti da -21,4 di marzo. Stamane, la stima finale ha confermato che a marzo l’inflazione armonizzata è salita al 5,6% a/a da 7,6%, quella nazionale da 5,1% a 7,3%. In media annua, l’inflazione tedesca dovrebbe assestarsi oltre il 7% (sull’indice armonizzato), in un contesto di incertezza molto elevata e persistenti rischi al rialzo.
– Negli Stati Uniti oggi il focus sarà sulla pubblicazione del CPI di marzo, previsto in aumento di 1,2% m/m (8,4% a/a), con rischi verso l’alto, spinto dai rialzi di energia e alimentari e ampliato dagli effetti della guerra in Ucraina. L’indice core è atteso in rialzo di 0,5% m/m (6,6% a/a), sulla scia di aumenti sostenuti nei servizi, in particolare l’abitazione e i servizi aggregativi (ristorazione, ospitalità, tempo libero). Le auto usate potrebbero correggere su base mensile, includendo con ritardo la flessione vista nel deflatore e nel PPI di febbraio, senza però modificare il trend sempre elevato dei prezzi dei beni core. Nel complesso, i dati dovrebbero confermare la persistenza, la diffusione e l’ampiezza delle pressioni verso l’alto sull’inflazione, sia headline sia core, e rendere probabile un rialzo del tasso sui Fed Funds di 50pb alla riunione del FOMC a maggio.
Ieri, Evans (Chicago Fed) ha detto che un rialzo di 50 pb a maggio è ovviamente da considerare e “forse è anche molto probabile”. Secondo Evans, sarebbe ideale portare i tassi alla neutralità ed è piuttosto probabile che la ripresa prosegua nei prossimi anni. La Survey of Consumer Expectations della NY Fed riporta aspettative di inflazione a 1 anno in ulteriore aumento, a 6,6% da 6% previsto a febbraio. Invece, le aspettative a 3 anni correggono a 3,7%, da3,8% del mese precedente.
Fonte: BondWorld.it
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