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abrdn – Francia. Una vittoria di Le Pen scatenerebbe un significativo sentimento risk-off sugli asset francesi

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abrdn – La rielezione di Macron sarebbe accolta con favore dai mercati finanziari, poiché implicherebbe una continuità politica, alcuni ulteriori progressi nell’agenda delle riforme, forse una maggiore integrazione dell’UE e un rinnovato tentativo di affrontare la riforma delle pensioni.


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Commento di Pietro Baffico, European Economist, abrdn


Una vittoria della Le Pen, invece, scatenerebbe molto probabilmente un significativo sentimento di risk-off verso gli asset francesi e molti altri asset europei. I suoi piani fiscali, se attuati, metterebbero le finanze pubbliche francesi in una situazione peggiore.”

Pensiamo che Macron sia ancora in vantaggio per vincere al secondo turno, anche se il margine del risultato elettorale sarà probabilmente più limitato rispetto al 2017. Sebbene i sondaggi indichino un crescente sostegno a Le Pen nel secondo turno, ci aspettiamo ancora che un’ampia area anti-Le Pen si coalizzi in favore di Macron. Rimane inoltre importante vedere come il dibattito politico si svilupperà nelle prossime due settimane. La candidata di estrema destra riceverà maggiore attenzione, potrebbe quindi essere messa in discussione sia per i suoi legami con Putin sia per la credibilità del suo programma economico. Macron attirerà di conseguenza tutti gli elettori indecisi che temono una svolta populista della Francia sotto Le Pen, anche se non hanno votato per il presidente in carica al primo turno. La rielezione di Macron sarebbe accolta con favore dai mercati finanziari, in quanto implicherebbe la continuità politica, ulteriori progressi sull’agenda verde, probabilmente una maggiore integrazione dell’UE, e un rinnovato tentativo di affrontare le riforme interne.

Tuttavia, c’è un rischio significativo di una vittoria della Le Pen, come riflesso dai sondaggi e dai mercati. Se molti degli elettori si astenessero al secondo turno, le possibilità per Le Pen di vincere le elezioni aumenterebbero. Dato che una grande parte dell’elettorato di estrema sinistra ha criticato Macron, qualsiasi sostegno di Mélenchon e dei suoi elettori potrebbe essere importante. Riflettendo la riduzione del vantaggio di Macron nei sondaggi, i mercati hanno anche valutato più rischio nell’ultimo mese, con i rendimenti dei titoli di stato francesi in aumento. La reazione è più limitata rispetto a cinque anni fa, quando lo spread dei titoli sovrani francesi a 10 anni rispetto alla Germania aveva raggiunto un picco di oltre 80 bp, rispetto a un massimo di 55 bp di oggi. Una vittoria della Le Pen scatenerebbe molto probabilmente un significativo sentimento di risk-off verso gli asset francesi e molti altri asset europei. I suoi piani fiscali, se attuati, metterebbero le finanze pubbliche francesi in una situazione peggiore. Inoltre, Le Pen sarebbe mal equipaggiata per assumere la leadership di Macron sugli affari europei e probabilmente troverebbe più difficile lavorare con la coalizione tedesca. A differenza di Macron, che ha fortemente spinto per una maggiore integrazione europea e occidentale, Le Pen probabilmente indebolirebbe l’unità occidentale e lascerebbe un’Europa più frammentata, con meno spazio per spingere gli investimenti a livello europeo.

Una vittoria di Le Pen pone anche qualche rischio in meno rispetto al 2017, dato il suo ammorbidimento della posizione sull’adesione all’euro. Minaccerebbe tuttavia la continuità politica e rimane un evento risk-off per i mercati. Inoltre, è improbabile che Le Pen riesca a raggiungere la maggioranza nelle elezioni parlamentari di giugno, il che ridurrebbe la propria capacità di far passare certe politiche, anche se fosse eletta Presidente. Nel 2017 il suo partito ha ottenuto più del 20% dei voti nelle elezioni nazionali, ma meno del 2% dei seggi nelle parlamentari, dato che il sistema elettorale uninominale maggioritario a due turni tende a favorire i partiti di centro. Pertanto, avrebbe bisogno di creare una coalizione con i partiti di centro per formare un governo, il che comporterebbe compromessi politici.

Fonte: BONDWorld.it


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