Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area Euro non ci sono dati rilevanti

Intesa Sanpaolo – Nell’area euro non ci sono dati rilevanti in agenda. Ieri, la stima finale dell’inflazione di aprile è stata rivista al ribasso di un decimo al 7,4% a/a, stabile rispetto a marzo e ancora su livelli record.

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Vediamo un trend discendente per l’inflazione a partire dall’estate ma i rischi restano verso l’alto (stimiamo una media annua intorno al 6,5% nel 2022).

La Commissione Europea ha pubblicato il piano di azione RePowerEU: una serie di raccomandazioni e atti legati che mira a rendere l’UE indipendente dai combustibili fossili russi entro il 2030 mediante una serie di misure che vanno dal risparmio energetico a una più rapida transizione alle rinnovabili, passando per una fase intermedia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento. L’attuazione sarà competenza degli Stati, che inseriranno i progetti nei loro PNRR. La maggior parte delle risorse finanziarie previste a livello comunitario consiste in riassegnazione da altri programmi (fondi di coesione e politica agricola) e nella riallocazione dei prestiti NGEU non richiesti dagli Stati. La Commissione prevede anche di allocare 20 miliardi derivanti dalla vendita di permessi di emissione di CO2.

– Oggi negli Stati Uniti, l’indice di attività della Philadelphia Fed di maggio dovrebbe correggere modestamente a 17,1 da 17,6. L’indagine dovrebbe confermare l’espansione del settore manifatturiero nonostante le persistenti pressioni su prezzi e salari, in gran parte poi trasferite sui prezzi di vendita. Le vendite di case esistenti di aprile sono previste in calo a 5,53 mln da 5,77 mln di marzo, alla luce del trend dei contratti di compravendita, in calo ininterrotto dall’autunno 202, e del forte rialzo dei tassi sui mutui.

Ieri, i cantieri residenziali di aprile hanno segnato un modesto calo a 1,719 mln (-0,2% m/m), mentre le licenze hanno corretto a 1,819 mln, restando comunque su livelli storicamente elevati, e in rialzo di 3,1% a/a. Dalla Fed, Harker (Philadelphia Fed) si è schierato con Powell e il resto del FOMC dichiarando di essere favorevole a rialzi di 50pb a maggio e giugno se non ci saranno “cambiamenti significativi nei dati”. Successivamente a suo avviso sarà appropriato una sequenza di rialzi “a un ritmo misurato fino a quando non sarà chiaro che l’inflazione si sta muovendo verso l’obiettivo del Comitato”. Harker prevede una crescita intorno a 3% quest’anno, con un mercato del lavoro sotto pressione per il resto del 2022.

– In Giappone, gli ordini di macchinari a marzo sono rimbalzati di 7,1% m/m, dopo il calo di ben -9,8% m/m registrato a febbraio, lasciando però la variazione trimestrale in territorio negativo (-3,6% t/t) La previsione delle imprese per il 2° trimestre vede una variazione ancora ampiamente negativa in termini sia trimestrali, -8,1% t/t, sia annuali, -5,6% a/a. Il deficit della bilancia commerciale ad aprile si è ampliato a -839,2 mln di yen, segnalando che il canale estero rimane un freno alla crescita. In termini destagionalizzati, il saldo è di -1,62 mln da -1 mln di marzo.

Fonte: BondWorld.it


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