Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : BCE ha pubblicato un importante post della presidente Lagarde

Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania la seconda stima ha confermato la variazione congiunturale del PIL nel 1° trimestre a 0,2% t/t, rivedendo però al rialzo di un decimo la crescita annua a 3,8%; la fiducia dei consumatori è migliorata marginalmente a -26 da -26,5 precedente (dato atteso per giugno).

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Oggi in Francia la fiducia dei consumatori a maggio è attesa in calo di un punto a 87, sui livelli più bassi da dicembre 2018, ampiamente al di sotto della media di lungo periodo.

Ieri nell’Eurozona il PMI composito è calato più del previsto a maggio, a 54,9 da un precedente 55,8, su livelli peraltro ancora espansivi. La flessione è diffusa a manifattura (54,4 da 55,5) e servizi (56,3 da 57,7). Se nel terziario l’attività continua ad essere sostenuta dal rimbalzo post-pandemico, lo spaccato dell’indagine industriale dipinge un quadro di maggiore debolezza per il settore e punta verso ulteriori rallentamenti nei prossimi mesi. Correggono modestamente ma restano su livelli storicamente elevati gli indici relativi ai prezzi, pagati e ricevuti, in entrambi i settori. In Francia l’indice INSEE di fiducia delle imprese manifatturiere a maggio è calato di due punti a 106, ancora al di sopra della media di lungo periodo ma sui minimi dallo scorso settembre, con indicazioni di netto peggioramento delle attese di produzione. Il morale migliora nei servizi e nel commercio al dettaglio mentre torna a calare nelle costruzioni.

Continuano le esternazioni sulla politica monetaria BCE, che ieri hanno confermato la presenza di un gruppo di governatori di banche centrali nazionali propensi a spingere per un rialzo di 50pb a luglio (Kazaks, Holzmann e precedentemente Knot), mentre il consenso è stato raggiunto a favore di una mossa di 25pb. Il dibattito non è del tutto chiuso, tanto che la presidente ha parlato di tassi a zero o leggermente positivi entro fine settembre.

– Negli Stati Uniti, oggi il focus sarà sulla pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC di maggio, che la distribuzione del consenso riguardo alla velocità dei rialzi e alle condizioni richieste per ridurre il ritmo di aumento dei Fed Funds dai 50pb previsti per giugno e luglio verso incrementi “misurati” di 25pb. Potrebbe anche emergere il dibattito relativo all’eventuale entrata dei tassi in territorio restrittivo. Alla luce delle dichiarazioni hawkish delle ultime settimane, difficilmente i verbali daranno sorprese in tale direzione. Gli ordini di beni durevoli di maggio (prelim.) dovrebbero essere in rialzo di 0,6% m/m, e mantenersi in linea con espansione solida degli investimenti non residenziali.

Ieri, il PMI manifatturiero flash di maggio è calato a 57,5, da 59,1, in linea con le attese, e segnala continua espansione a ritmi solidi, con rialzi per produzione, ordini e occupazione, pur in presenza di persistenti freni dal lato dell’offerta e di elevate pressioni sui prezzi. Il PMI dei servizi è calato a 53,5 da 55.6, con indicazioni di domanda solida, frenata dagli effetti restrittivi dei rialzi dei prezzi e dei tassi di interesse. Le vendite di case nuove di aprile hanno registrato un calo molto più ampio delle attese, a 591 mila da 709 mila di marzo (-16,6% m/m, -26,9% a/a), generando un netto aumento delle scorte di case in vendita e confermando gli effetti restrittivi del rialzo dei tassi sui mutui. Dalla Fed, Bostic (Atlanta Fed) ha detto che l’obiettivo di riportare l’inflazione verso l’obiettivo della Fed senza causare una “significativa turbolenza economica” sarà un compito “delicato”, ma raggiungibile, viste le condizioni forti dell’economia e del mercato del lavoro.

– La Reserve Bank of New Zealand ha alzato il tasso di riferimento OCR da 1,50% a 2,00%. La mossa è in linea con le attese di consenso. La RBNZ prevede che il cash rate raggiunga il 3,4% a fine 2022 e il 3,9% nel primo trimestre del 2023.

Fonte: BondWorld.it


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