Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro dati di maggio sugli indici di fiducia

Intesa Sanpaolo – Oggi nell’area euro verranno diffusi i dati di maggio sugli indici di fiducia della Commissione Europea

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Intesa SanPaolo


(che dovrebbero evidenziare un miglioramento dell’attività nei servizi a fronte di una persistente debolezza nella manifattura) e sui prezzi al consumo in Germania (è possibile un lieve rallentamento su base annua a 7,1% sulla misura nazionale e 7,7% su quella armonizzata). Sempre in Germania, questa mattina, i prezzi all’import di aprile hanno visto una lieve accelerazione, a 31,7% a/a (1,8% m/m) da 31,2% di marzo.

Il resto della settimana vedrà il completamento della tornata di indagini di fiducia di maggio, con la diffusione delle stime finali sui PMI, e i dati sull’inflazione di maggio in Italia, in Francia e nel complesso dell’Eurozona. In calendario anche la lettura finale del PIL del 1° trimestre in Francia, che dovrebbe confermare la stagnazione riportata con la stima preliminare. In aprile, il tasso di disoccupazione dovrebbe essere sceso lievemente sia nell’area euro che in Italia, e le vendite al dettaglio nell’Eurozona sono viste rimbalzare dopo il calo del mese precedente. Infine, in Francia la produzione industriale dovrebbe aver fatto registrare una flessione ad aprile, mentre nello stesso mese la spesa per consumi è attesa invariata.

Oggi e domani si terrà una riunione straordinaria del Consiglio Europeo dedicata alla crisi ucraina, alla transizione energetica (REPowerEU) e alla difesa. Ieri è fallito un altro tentativo di raggiungere l’accordo sul sesto pacchetto di sanzioni economico-finanziarie alla Russia, ancora bloccato da divergenze sull’embargo petrolifero. Reuters riferisce che i negoziati dovrebbero riprendere stamane, nel tentativo di concluderli prima del Consiglio Europeo; tuttavia, Politico.eu cita un anonimo funzionario della Commissione secondo il quale un accordo è più probabile nei giorni prossimi.

– Oggi negli Stati Uniti oi mercati sono chiusi per Memorial Day e non ci sono dati in agenda. Durante la settimana verranno pubblicati i principali dati del mese di maggio. Il focus sarà sul rapporto del mercato del lavoro, che dovrebbe mostrare un altro mese di crescita solida degli occupati, un calo della disoccupazione a 3,5% e una variazione sempre rapida dei salari. Gli indici ISM di maggio sono previsti in moderata correzione, coerente con un’espansione dell’attività ancora solida, pressioni sui prezzi elevate e scarsità di manodopera disponibile. La fiducia dei consumatori a maggio dovrebbe correggere ancora, ma mantenere una valutazione positiva delle prospettive occupazionali. La spesa in costruzioni ad aprile è attesa in riaccelerazione.

Venerdì, la spesa personale di maggio ha mostrato un aumento di 0,9% m/m in termini nominali e di 0,7% m/m in termini reali. L’incremento è stato spinto sia dai beni (1% m/m reale) in gran parte grazie alla ripresa del comparto auto, sia dai servizi (0,5% m/m reale). Il reddito nominale è cresciuto di 0,4% m/m (10,7% a/a), con un rialzo del reddito da lavoro di 0,6% m/m. il tasso di risparmio ha segnato una nuova flessione a 4,4%, minimo dal 2008. Il deflatore core ha segnato un rialzo di 0,34% m/m (6,3% a/a), inferiore a quello del CPI core essenzialmente per due motivi: il calo dei prezzi delle attività finanziarie, che si trasmette meccanicamente sul prezzo dei servizi finanziari, e la riduzione delle tariffe di Medicare, che ha determinato una contrazione di -0,1% m/m per i servizi sanitari. A conferma della natura transitoria del rallentamento dell’inflazione core, l’inflazione mediana è in rialzo di 0,5% m/m. La media troncata calcolata dalla Dallas Fed mostra tuttavia un segnale di stabilizzazione della dinamica di prezzi, a 3% ann. per il secondo mese consecutivo, in calo dal picco di 6,3% di gennaio. I dati nel complesso segnalano che 1) i consumi sono su un trend in accelerazione, 2) il reddito da lavoro è in crescita più rapida rispetto ai prezzi, 3) il rallentamento dell’inflazione core non segnala un cambiamento del ritmo di crescita mensile sottostante, ma essenzialmente riflette l’effetto di fattori una tantum. Non c’è nulla che possa indurre la Fed a considerare di ridurre la dimensione dei rialzi annunciata per giugno e luglio (50 pb). La fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan a maggio (finale) ha segnato un nuovo calo a 58,4 da 59,1 della lettura preliminare, spiegato dal peggioramento delle prospettive per l’acquisto di case e beni durevoli e per l’economia, attribuito all’inflazione elevata. Le aspettative di inflazione sono calate di un decimo a 5,3% sull’orizzonte a 1 anno e rimaste stabili a 3% sull’orizzonte a 5 anni.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.