Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Germania l’indice ZEW è atteso in peggioramento

Intesa Sanpaolo – Oggi in Germania l’indice ZEW è atteso in peggioramento nel mese di luglio, vista l’ampia incertezza derivante dal contesto geopolitico e il persistere di forti tensioni sui mercati delle materie prime energetiche.

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L’indice sulle aspettative a 6 mesi sull’economia è visto a -35 da un precedente -28; l’indicatore sulla situazione corrente dovrebbe scendere a -31 da -27,6 di giugno.

Ieri in Italia le vendite al dettaglio a maggio sono cresciute di 1,9% m/m da un precedente 0,3% m/m, con progressi diffusi sia ai beni alimentari che non. Il rialzo non è dovuto solo ai maggiori prezzi: i dati in volume (al netto dell’inflazione) registrano infatti un rimbalzo di 1,5% m/m da -0,2% m/m di aprile, che lascia le vendite in rotta per un’espansione nel 2° trimestre.

Secondo Nagel (Bundesbank), il nuovo meccanismo anti-frammentazione della BCE dovrebbe essere disegnato come le OMT, cioè prevedere una forte condizionalità connessa alla condivisione di un programma di risanamento fiscale e riforme. Il consenso è, invece, che la condizionalità dovrebbe essere leggera: lo scopo non è ripristinare l’accesso al mercato, ma smussare picchi di volatilità nei premi al rischio non giustificati da fattori fondamentali, e che minacciano di compromettere la trasmissione della politica monetaria.

– Negli Stati Uniti oggi non ci sono dati in uscita. Ieri, le aspettative di inflazione rilevate dalla Survey of Consumer Expectations della NY Fed a giugno mostrano un aumento a 6,8% da 6,6% sull’orizzonte a 1 anno, ma una correzione a 3,9% da 3,6% sull’orizzonte a 3 anni. Anche sull’orizzonte a 5 anni le aspettative flettono, a 2,8% da 2,9%. L’incertezza sull’inflazione è in continua ascesa e ha toccato un nuovo massimo a giugno. Le aspettative dei prezzi delle case fra 1 anno vedono un ridimensionamento significativo, a 4,4% da 5,8%. Riguardo al mercato del lavoro, le famiglie con redditi al di sopra di 50 mila dollari vedono un rialzo della probabilità che il tasso di disoccupazione sia più elevato fra 1 anno. Infine, la crescita attesa del reddito aumenta di 2 decimi a 3,2%. La variazione prevista per la spesa nel prossimo anno è in rallentamento a 8,4% da 9% di maggio, ma resta ampiamente superiore alla dinamica del 2021, a 5%. I dati complessivamente sono rassicuranti per lo scenario dei consumi nei prossimi trimestri.

Dalla Fed, George (Kansas City Fed) ha detto di concordare con l’idea che i tassi debbano essere alzati rapidamente, ma ha sottolineato l’importanza del ritmo di aumento della restrizione monetaria sugli agenti economici in una fase di incertezza elevata. Secondo George, rialzi troppo veloci possono mettere pressione sull’economia e sui mercati, impedendo poi alla Fed di proseguire sul sentiero di aumenti dei tassi annunciato. George aveva dissentito alla riunione di giugno, essendo favorevole a un rialzo di 50pb invece di quello di 75pb attuato il mese scorso.

Fonte: BondWorld.it


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