DOLLARI

I mercati valutari: L’esito del vertice del Consiglio Europeo sarà cruciale per i destini dell’area euro e quindi per l’euro

  • Home
  • Valute
  • I mercati valutari: L’esito del vertice del Consiglio Europeo sarà cruciale per i destini dell’area euro e quindi per l’euro

Le dinamiche sui mercati valutari la settimana prossima dipenderanno dall’esito del vertice odierno del Consiglio Europeo sulla crisi dell’area euro. Se l’esito del summit sarà positivo, l’euro dovrebbe rimbalzare……


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Tale rimbalzo potrà venire accentuato dal FOMC, nel caso in cui la Fed aprisse le porte a un QE3. In tal caso la sterlina dovrebbe indebolirsi contro euro. E lo yen dovrebbe iniziare a scendere.

EUR – L’esito del vertice del Consiglio Europeo di oggi sarà cruciale per i destini dell’area euro e quindi per l’euro. Se verrà trovato un accordo che consenta di evitare all’UEM la disgregazione, l’euro dovrebbe beneficiarne con un rimbalzo immediato in area 1,35-1,36 EUR/USD: resistenze a 1,3558 e 1,3644. Tali resistenze potrebbero essere poi agevolmente infrante visto che la settimana prossima si riunirà la Fed: la possibilità che vengano aperte le porte a un QE3 dovrebbe infatti – almeno temporaneamente – agire in senso sfavorevole per il dollaro. Le resistenze notevoli successive diventerebbero allora 1,3904 e 1,4163. Complessivamente l’upside dovrebbe comunque restare limitato entro 1,36-1,38. Pur in presenza di un simile rimbalzo, a nostro avviso, questo non significherebbe però che il cambio debba intraprendere un nuovo trend rialzista verso 1,50. Infatti, come anche è emerso all’incontro della BCE di giovedì, i rischi verso il basso sulla crescita dell’area sono aumentati, il che non permette di escludere la possibilità di un ulteriore ritocco del refi rate sotto l’1,00%. Pertanto, quand’anche il tema caldo della crisi venisse abbandonato per un po’, ci saranno ancora i fondamentali a convogliare su di sé l’attenzione dei mercati. E con una crescita che nei prossimi mesi potrebbe mostrarsi arrancante se non nulla nell’area euro a fronte invece di una dinamica più robusta negli Stati Uniti, riteniamo ci si possa aspettare ulteriore debolezza dell’euro. Quindi, l’eventuale rimbalzo che scaturisse da un esito favorevole del vertice odierno non porterebbe a escludere che in un secondo momento futuro il cambio possa scendere sotto i livelli attuali portandosi verso i minimi di inizio anno, ovvero 1,30-1,28. Tali livelli potrebbero essere a portata di mano subito qualora invece il summit di oggi dovesse “fallire”: dal minimo raggiunto in area 1,32 dopo l’incontro BCE, l’euro incontrerebbe infatti come supporti 1,3126 – 1,3000 – 1,2867.

GBP – La sterlina ha tenuto abbastanza bene questa settimana, mostrandosi più resistente dell’euro. La BoE, come da tutti atteso, ha lasciato invariati sia il bank rate a 0,50% sia l’APF a 275 miliardi di sterline. Ci aspettiamo tuttavia che espanda ulteriormente il quantitative easing in atto portando l’APF a 300 miliardi tra gennaio e febbraio. Questo dovrebbe esporre la sterlina a scendere tra 1,55 e 1,50 GBP/USD entro quell’orizzonte previsivo. Quanto alla prossima settimana, usciranno dati molto importanti: martedì l’inflazione attesa in lieve calo, mercoledì i dati sul mercato del lavoro, previsti in ulteriore peggioramento, e giovedì le vendite al dettaglio di novembre (il dato più importante della settimana), attese molto negative. La sterlina quindi dovrebbe cedere dai livelli correnti di 1,56-1,57 GBP/USD. Tuttavia, sia la correlazione con l’EUR/USD (in caso di esito positivo del summit europeo sulla crisi) sia l’eventuale apertura verso un eventuale QE3 della Fed dovrebbero limitare il downside della valuta britannica contro dollaro. Contro euro, invece, sotto la stessa ipotesi sull’esito del summit, dovrebbe indebolirsi.

JPY – L’eventuale apertura della Fed verso un QE3 potrebbe leggermente limitare il downside dello yen contro dollaro che deriverebbe da un esito positivo del summit europeo di oggi. Si tratterebbe tuttavia di un effetto probabilmente solo di impatto. Il vero driver del cambio USD/JPY è infatti l’avversione al rischio: il calo di questa che derivasse da un rientro della crisi nell’area euro sbloccherebbe infatti il cambio lasciando intraprendere allo yen la via del deprezzamento con lo sfondamento definitivo della resistenza 78,00 USD/JPY.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4




Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.