abrdn – “Dopo oltre un decennio di tassi ultra-bassi, la BCE si appresta a fare scattare la sua politica di rialzi il 21 luglio, seguendo la maggioranza delle banche centrali delle principali economie.
Commento di Pietro Baffico, European Economist di abrdn in vista del meeting BCE di questa settimana
Il Consiglio direttivo ha già annunciato nell’ultima riunione che il rialzo, il primo dal 2011, sarà di 25 pb su tutti e tre i tassi di interesse chiave. Alcuni governatori hanno preferito tenere aperta la porta a un aumento più consistente, e queste voci potrebbero farsi più forti se l’inflazione finale di giugno dovesse superare a sorpresa il già alto 8,6%.
“Anche se la BCE potrebbe attenersi a quanto annunciato per questo mese, le crescenti pressioni inflazionistiche, aggravate dai crescenti rischi di scarsità di energia, favoriranno probabilmente l’approccio falco della banca centrale nel breve termine. Il Consiglio direttivo potrebbe confermare un rialzo di 50 punti base a settembre e ulteriori rialzi nel corso dell’anno.
“Nonostante la giornata storica, gli investitori saranno ancora più concentrati sul nuovo strumento anti-frammentazione della BCE. Il nuovo strumento “backstop” potrebbe essere di dimensioni illimitate e comportare condizionalità macro e sterilizzazione della liquidità. Ma le insidie si nascondono nei dettagli e i recenti commenti dei governatori suggeriscono che ci sono ancora divergenze di opinione. Pertanto, c’è il rischio che la Presidente Lagarde non sia in grado di fornire tutte le risposte, con il rischio di provocare maggiore volatilità sui mercati. In definitiva, ci aspettiamo che la BCE sia efficace nel limitare i rischi sovrani”.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




