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CFO SIM – L’Europa è troppo grande per essere unita. Ma è troppo piccola per essere divisa. Il suo doppio destino è tutto qui. (D. Faucher)

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CFO SIM PhillyFed di luglio in uscita oggi alle 8:45 (stima -2,5% contro -3,3% di giugno) e richiesta sussidi USA alla disoccupazione WoW (stima 240k, contro 244k della scorsa settimana).

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Antonio Tognoli Responsabile Macro Analisi e Comunicazione Corporate Family Office SIM S.p.A.


Ieri i dati relativi ai prezzi alla produzione MoM della Germania sono stati inferiori rispetto alle attese (0,6% contro 1,3% atteso) e potrebbero cominciare a segnalare un raffreddamento dei prezzi. Vedremo nei prossimi mesi se i dati saranno confermati.

Oggi alle 14:15 la BCE pubblicherà le decisioni di politica monetaria e alle 14:45 la presidente Lagarde terra la conferenza stampa dove annuncerà l’aumento dei tassi (dopo 11 anni): l’incognita è se la stretta sarà di 25 bp come annunciato, oppure di 50 bp, vista l’ulteriore crescita dell’inflazione che a giugno ha fatto segnare un +8,6%.

Le prospettive economiche sembrano peggiorare di giorno in giorno e allo stesso tempo l’inflazione mostra un’inaspettata resilienza (potrebbe forse scendere sul finire d’anno). A peggiorare le cose, l’indebolimento del tasso di cambio dell’euro che si aggiunge alle pressioni inflazionistiche. I dati parlano chiaro: la BCE ha iniziato il processo di normalizzazione troppo lentamente e in modo tardivo. Diversi membri del Consiglio Direttivo, paesi baltici in testa che hanno un’inflazione al 20%, hanno chiesto pubblicamente un aumento del tasso di 50 bp (non comment dalla BCE).

Alla luce delle preoccupazioni sulla crescita economica e nonostante la debolezza dell’euro, è improbabile che l’aumento sia di 50 bp, anche se ritengo che comunque questo non costituirebbe in se un problema (la BCE in realtà avrebbe già dovuto farlo da diverso tempo). E’ il modo in cui è stata comunicata che farebbe perdere credibilità all’azione della banca centrale.

La Lagarde è anche attesa fornire dettagli maggiori sul nuovo strumento anti-frammentazione in risposta all’impennata dei rendimenti obbligazionari che ha colpito più duramente i Paesi più indebitati. Credo che i responsabili politici stiano valutando se sia il caso o no di annunciare le dimensioni e la durata del nuovo schema di acquisto di debito sovrano. La sfida che si trovano di fronte è quella di garantire che qualsiasi piano sia in linea al mandato della Bce di mantenere la stabilità dei prezzi e non finanzi direttamente i governi. Ciò significa che una decisione su quando e in quali circostanze può acquistare obbligazioni, deve essere accompagnata da condizioni che i Paesi devono soddisfare in cambio dell’aiuto. Non solo ma secondo i falchi, l’intervento non sarebbe possibile in caso di problemi interni di un paese (leggi crisi politica Italiana). Tra l’altro, la Commissione sa molto bene che qualsiasi misura sarà esaminata dalla corte costituzionale tedesca, visto che ognuno dei passati programmi di acquisto di obbligazioni della BCE ha provocato cause legali, ognuna delle quali è diventata progressivamente più complicata da risolvere. Non escludo quindi che il varo del fondo antispread sia subordinato alla decisione di aumentare i tassi di 50 bp invece che di 25 bp.

Fonte : BondWorld.it


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