Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro, oggi l’indice IFO tedesco

Intesa Sanpaolo – Nell’area euro, oggi l’indice IFO tedesco dovrebbe mostrare un nuovo e più marcato peggioramento a luglio, a 88,5 da 92,3 di giugno.

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Le aspettative sono attese crollare a 80 da 85,8, vista l’elevata incertezza di breve periodo legata al difficile contesto geopolitico; le valutazioni sulla situazione corrente potrebbero mostrare una correzione meno ampia, a 97 da 99,3 di giugno. Ci aspettiamo che il deterioramento del morale risulti diffuso a tutti i principali settori.

Venerdì i PMI flash di luglio per l’Eurozona hanno sorpreso al ribasso con ampie flessioni diffuse a manifattura (49,6 da 52,1) e servizi (50,6 da 53), che riportano l’indice composito (49,4 da 52) al di sotto della soglia critica che separa l’espansione dalla contrazione per la prima volta da inizio 2021; se si esclude il periodo più acuto della pandemia, è dal 2013 che il PMI composito non scendeva sotto quota 50. Al momento gli indici dei direttori degli acquisti sono coerenti con una marginale contrazione del PIL nel 3° trimestre. Recentemente le indagini hanno mostrato una capacità predittiva piuttosto limitata, ma l’ampio calo del morale a luglio segnala un rallentamento generalizzato dell’attività economica e amplifica i rischi attesi per i prossimi mesi.

Nel resto della settimana, il focus in area euro sarà sulle prime stime del PIL nel 2° trimestre, che dovrebbero evidenziare un’economia sostanzialmente stagnante in Germania e Francia, e in crescita in Italia, Spagna e nell’Eurozona nel suo complesso. Le rilevazioni sui prezzi al consumo di luglio dovrebbero riportare un’inflazione in rallentamento in Germania, in accelerazione in Francia, e stabile in Italia e in media nell’area euro. Gli indici Istat in Italia e le survey della Commissione Europea completeranno la tornata di indagini congiunturali di luglio, verosimilmente confermando i segnali di rallentamento congiunturale. Infine, la disoccupazione in Germania è attesa salire per il secondo mese a luglio.

– Negli Stati Uniti, oggi non ci sono dati in uscita. In settimana, l’attenzione sarà concentrata sulla riunione del FOMC, che dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di 75pb e una conferma dell’impegno della Fed a riportare l’inflazione sotto controllo, nonostante i rischi di recessione. Per quanto riguarda i dati, il PIL del 2° trimestre dovrebbe registrare una crescita solo marginalmente positiva, penalizzata dal contributo negativo delle scorte e dal rallentamento dei consumi. La fiducia dei consumatori a luglio dovrebbe essere in modesta ripresa e le vendite di case nuove di giugno dovrebbero segnare un ampio calo, causato dalla scarsità di offerta e dall’ulteriore flessione dell’accessibilità. Sempre per giugno, la spesa e il reddito personale dovrebbero essere in rialzo e il deflatore dei consumi core dovrebbe segnare un incremento di 0,5% m/m, sempre al di sopra del ritmo compatibile con l’obiettivo di inflazione del 2%.

Venerdì, il PMI manifatturiero è calato a 52,3, da 52,7 di giugno, con l’indice di produzione sotto 50 per la prima volta da giugno 2020 e un ulteriore calo dei nuovi ordini, a 47,7, e dell’occupazione, a 50,9, mentre i prezzi continuano a segnalare significative pressioni verso l’alto, se pure a ritmi più contenuti rispetto a quelli del 2021. Le imprese prevedono una ripresa della dinamica degli ordini, ma riportano indebolimento della domanda e preoccupazioni per le spinte inflazionistiche. Il PMI servizi è sceso a 47, minimo da giugno 2020. L’indice di attività è in ripresa a 54,8 da 49,6, l’occupazione in territorio sempre espansivo, a 55,4; le aziende prevedono attività in crescita, a ritmi solidi (57,4) anche se in lieve rallentamento. Gli indici di prezzo per i servizi restano su livelli storicamente elevati. I dati sono in linea con il quadro di rallentamento della crescita della domanda, che però resta positiva.

Fonte: BondWorld.it


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