Intesa Sanpaolo – Oggi in agenda ci sono le letture dei prezzi al consumo di agosto nell’Eurozona, in Francia e in Italia.
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In area euro l’inflazione headline dovrebbe salire al 9% a/a, mentre la dinamica core BCE (al netto di alimentari freschi ed energia) è vista passare al 5,2% da 5,1% di luglio; sul mese, i prezzi al consumo dovrebbero mostrare una crescita di mezzo punto, superiore all’usuale profilo stagionale. In Italia l’inflazione potrebbe salire a 8,1% a/a sull’indice domestico e a 8,5% sulla misura armonizzata UE; nel mese i prezzi sarebbero saliti di mezzo punto sul NIC e di tre decimi sull’IPCA. In Francia, l’inflazione è attesa moderare a 6,7% da 6,8% precedente sulla misura armonizzata. In Germania ad agosto il tasso di disoccupazione è visto salire lievemente al 5,5%; poco fa, sempre in Germania, i prezzi all’import di luglio hanno visto una decelerazione a 28,9% a/a da 29,9% precedente. In Francia, la spesa per consumi a luglio è attesa tornare in calo (-0,1% m/m), dopo i dati positivi dei due mesi precedenti. In calendario per oggi anche le letture finali del PIL del 2° trimestre in Francia e Belgio (0,5% e 0,2% t/t rispettivamente le stime preliminari).
In agosto l’indice composito di clima economico ESI della Commissione Europea è calato più del previsto a 97,6 da un precedente 98,9, al di sotto della media di lungo periodo per il secondo mese consecutivo e sui minimi da febbraio 2021. Il calo del morale è diffuso all’industria (1,2 da 3,4) e ai servizi (8,7 da 10,4), mentre la fiducia è risultata poco variata nel commercio al dettaglio e nelle costruzioni. Le indagini sono coerenti con una sostanziale stagnazione del PIL nel 3° trimestre, ma le prospettive per i prossimi trimestri sono più cupe, con un possibile quadro recessivo tra lo scorcio finale del 2022 e l’inizio del 2023.
In Germania ad agosto l’inflazione armonizzata è salita all’8,8% a/a dall’8,5% precedente, portandosi sui massimi dall’inizio delle rilevazioni, ovvero dal 1998. Su base nazionale l’inflazione è invece balzata al 7,9% a/a dal 7,5% di luglio, ritornando sui massimi dalla riunificazione. Sul mese i prezzi sono cresciuti di 0,4% sull’indice armonizzato e di 0,3% su quello nazionale. Ci aspettiamo nuovi significativi rialzi dell’inflazione nei prossimi mesi che, su base armonizzata, potrebbe superare l’8% in media annua.
In Spagna l’inflazione armonizzata è calata al 10,3% a/a da 10,7%, ma al netto di alimentari ed energia ha visto un’accelerazione al 6,4% a/a, un massimo da gennaio 1993.
In Italia a giugno il volume del fatturato manifatturiero (al netto dell’effetto dei maggiori prezzi) è calato di -1,6% m/m, chiudendo comunque il trimestre in espansione di 0,9% t/t. Nello stesso trimestre il fatturato nei servizi è cresciuto del 3,5% t/t.
Continuano le dichiarazioni a sostegno di un’ulteriore accelerazione nei rialzi dei tassi BCE. Nagel (Bundesbank) ritiene che la BCE debba agire con decisione, anticipando i rialzi dei tassi ufficiali malgrado i rischi di recessione. Secondo Pierre Wunsch (Belgio) la BCE potrebbe dover portare i tassi a livelli restrittivi, anche se ci stiamo muovendo verso un “rallentamento, forse una recessione tecnica, forse qualcosa di peggio”. Sostegno a un intervento di 75pb è arrivato anche da Knot (Olanda) e Mueller (Estonia). Soltanto Stournaras (Banca di Grecia) si è espresso ieri a favore di un approccio graduale e prudente alla normalizzazione. Il mercato sconta al 50% un rialzo di 75pb alla riunione dell’8/9.
– Negli Stati Uniti, oggi verrà pubblicata la stima ADP della variazione degli occupati non agricoli di agosto, prevista dal consenso a 300 mila, in linea con un risultato solido per i nonfarm payroll in uscita venerdì. Ieri, la Job Openings and Labor Turnover Survey di luglio ha confermato la persistenza di un mercato del lavoro sempre sotto pressione, con posizioni aperte in rialzo a 11,2 mln e pari al doppio dei disoccupati. I dati sono un input importante nel quadro macro che la Fed sta valutando per decidere l’entità del prossimo rialzo dei tassi. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad agosto è balzata a 103,2 da 95,3 di luglio, con il terzo rialzo consecutivo e significativi miglioramenti delle condizioni correnti (a 145,4 da 139,7) e delle aspettative (a 75,1 da 65,6). L’indagine riporta incrementi delle intenzioni di acquisto e dei programmi di vacanze, con segnali positivi per il sentiero dei consumi.
Williams (NY Fed) ha confermato che il focus della Fed è riportare l’inflazione al 2%. A suo avviso, con l’economia in espansione e il mercato del lavoro sotto pressione, la Fed dovrà portare i tassi in territorio restrittivo, al di sopra di 3,5%, La politica monetaria dovrà essere restrittiva “per un certo tempo”: continueremo durante l’anno prossimo e ci vorrà del tempo prima che (…) si vedano aggiustamenti verso il basso dei tassi”. Bostic (Atlanta Fed) ha ribadito che con l’inflazione troppo alta la politica monetaria dovrà entrare in territorio restrittivo. Bostic ha detto che, se i dati in arrivo mostreranno un chiaro rallentamento dell’inflazione, la Fed potrebbe ridurre l’entità dei prossimi rialzi. Barkin (Richmond Fed) ha detto che non prevede un calo rapido, immediato o prevedibile dell’inflazione e quindi la Fed deve agire per ridurla.
– In Giappone, la stima preliminare della produzione industriale di luglio ha sorpreso verso l’alto, con una variazione di 1% m/m, spinta principalmente dalle auto e dai macchinari. Le proiezioni per i prossimi mesi sono positive, con aumenti attesi di 5,5% m/m ad agosto e 0,8% m/m a settembre, indicativi di una riaccelerazione prevista della produzione nel 3° trimestre, dopo il calo primaverile. Anche le vendite al dettaglio hanno dato informazioni positive, con una variazione di 2,4% a/a. Su base mensile, le vendite sono in aumento di 0,8% m/m, spinte dalle auto e dagli alimentari. La crescita del PIL in estate dovrebbe accelerare verso un ritmo vicino a 1% t/t.
– In Cina gli indici PMI pubblicati dal NBS sono stati di poco superiori alle attese di consenso e segnalano la debolezza del settore manifatturiero e una moderazione nel ritmo di ripresa del settore dei servizi in agosto. Il PMI manifatturiero è infatti salito solo marginalmente da 49 in luglio a 49,4 in agosto (consenso Bloomberg: 49,2), registrando una diminuzione nel ritmo di contrazione dell’attività rispetto a luglio. Nonostante un marginale miglioramento, le componenti degli ordini, sia interni che esteri, sono rimaste al di sotto di 50, così come le indicazioni sull’occupazione. La componente della produzione è rimasta invariata a 49,8, e e imprese hanno continuato a ridurre le scorte. I tempi di consegna si sono riallungati (verosimilmente a causa delle nuove misure di contenimento del Covid-19), mentre i prezzi di acquisto hanno registrato una decelerazione. La scomposizione per tipologia di impresa indica un aumento dell’attività solo per le grandi aziende La debolezza dell’attività nel settore manifatturiero è almeno in parte imputabile sia alle misure di contenimento del Covid[1]19 sia ai razionamenti dell’elettricità in seguito all’eccezionale ondata di calore che ha colpito il Paese, in particolare nelle provincie sud-occidentali. Il PMI del settore non manifatturiero è invece sceso da 53,8 in luglio a 52,6 in agosto (consenso Bloomberg: 52,3), spinto al ribasso dal calo sia del PMI dei servizi sia di quello delle costruzioni. Il PMI servizi, dopo il rimbalzo a 54,3 in giugno, è sceso da 52,8 in luglio a 51,9 in agosto, a causa della contrazione degli ordini e di una diminuzione delle aspettative in seguito alla prosecuzione della strategia di tolleranza zero rispetto al Covid-19. Similmente il PMI del settore costruzioni è sceso da 59,2 in luglio (picco del 2022) a 56,5 in agosto, ritornando poco sotto i livelli di giugno 56,6, pur registrando un miglioramento sia degli ordini interni sia delle aspettative.
Il Politburo ha annunciato che il 20° congresso nazionale del Partito Comunista Cinese si aprirà il 16 ottobre a Pechino. La settima riunione plenaria del Comitato Centrale in carica si aprirà invece il 9 ottobre per avviare i lavori preparatori.
Fonte: BondWorld.it
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