Da seguire: Area Euro: – Commissione Europea, BCE e FMI iniziano oggi a discutere con le autorità greche i dettagli del programma congiunto di…
sostegno, tra cui in particolare i dettagli su ammontare e condizioni. Domani la Grecia dovrebbe teoricamente rinnovare T-bills in scadenza per circa un miliardo di euro.
– Italia. La produzione industriale è vista in calo a febbraio, stimiamo di -0,3% m/m, dopo il deciso incremento (+2,6% m/m) di gennaio. La variazione annua risalirebbe comunque a +2,8% a/a (sia in termini grezzi che rettificati per i giorni lavorativi), per la prima volta in territorio significativamente positivo da quasi due anni. Visto il balzo di gennaio, l’output resterebbe in ogni caso in rotta per un recupero di 2,5% t/t nel 1° trimestre, dopo il -0,5% t/t precedente. In marzo, la produzione potrebbe tornare a crescere visto che le scorte sono su livelli molto bassi, ma se il recupero in atto per l’export e il recupero dell’attività produttiva non si tradurranno presto in una genuina ripresa della domanda interna (del che non si vedono ancora segnali), il rimbalzo potrebbe essere temporaneo.
– Aste – BOT trimestrali e annuali per complessivi 11 miliardi di euro. Offerta a breve termine anche per la Germania (5 miliardi) e la Francia (7,5 miliardi).
I market mover della settimana
Nell’area euro, la settimana è piuttosto povera di dati. La produzione industriale, sia in Italia che nell’intera area euro, vedrà una flessione a febbraio, dopo il deciso incremento del mese precedente. L’inflazione dovrebbe essere confermata in salita a 1,5% a/a, ma rimarrà su livelli più moderati (1% a/a) al netto delle componenti più volatili.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini di aprile dovrebbero confermare il proseguimento della ripresa. I dati di marzo confermeranno i trend in atto. L’inflazione resterà molto moderata, con un ulteriore rallentamento dell’inflazione core. Le vendite al dettaglio saranno in forte aumento spinte dalle auto, la produzione industriale e i cantieri dovrebbero riaccelerare dopo la frenata di febbraio, dovuta anche al maltempo. La bilancia commerciale di febbraio dovrebbe vedere un nuovo ampliamento del deficit.
Venerdì sui mercati
La Grecia ha rappresentato ancora un grosso fattore di turbolenza. Venerdì Fitch ha declassato da BBB+ a BBB- il debito sovrano del paese, mentre fonti dell’Unione Europea anticipavano un accordo sui termini del piano di sostegno finanziario che è stato poi annunciato formalmente domenica. CDS sulla Grecia in calo da 443 a 426pb, con restringimento anche per gli altri periferici e riduzione di 3pb della media ponderata globale. Reazioni divergenti fra mercati valutari e mercati del debito, dove i tassi di rendimento sui titoli greci faticano a scendere. L’euro è velocemente balzato fino a massimi di 1,3691, assestandosi poi poco sopra 1,3600. Lo spread decennale dei GGB sul Bund, sebbene in calo dai 430pb di giovedì, rimane però vicino ai 400pb, mentre quello biennale continua a superare i 600pb. Corsi del Bund in netto ribasso: il rendimento decennale è ormai arrivato al 3,22%.
Area euro
L’Eurogruppo ha raggiunto domenica 11 aprile un’intesa sulle condizioni del possibile prestito alla Grecia. Il programma coprirebbe 3 anni. Per il primo anno la dimensione sarebbe pari a 30 miliardi di euro, più il contributo del FMI (fino a 15 miliardi, in base alla ripartizione annunciata dal Consiglio Europeo in precedenza). La dimensione dell’operazione è superiore alle aspettative. Sui crediti erogati dai paesi dell’Eurogruppo il tasso applicato sarebbe pari ad Euribor 3 mesi + 300pb per i prestiti a tasso variabile o Euribor Swap + 300pb per le tranche a tasso fisso; la Grecia corrisponderebbe anche una commissione una tantum di 50pb. Ai tassi odierni, l’interesse applicato oscillerebbe perciò fra il 3,64% per i crediti a tasso variabile e il 4,91% per un credito triennale a tasso fisso; per confronto, il rendimento a scadenza del triennale greco oggi supera il 7% e quello dei buoni del tesoro in scadenza a luglio è di 6,50/90%. Presumibilmente la quota del FMI sarà prezzata secondo le regole standard di ancoraggio al tasso sui Diritti Speciali di Prelievo.
Francia. La produzione industriale è rimasta stabile, anziché calare come atteso, a febbraio, ma il dato di gennaio è stato rivisto verso il basso di mezzo punto, a 1,1% m/m. Su base annua l’output ha accelerato (meno del previsto per via della revisione sui dati precedenti) a 3,3% da 2,6% a/a. Il risultato è condizionato da un anomalo incremento (+16,5% m/m) nel settore “coke e prodotti petroliferi raffinati”.
Giappone
I verbali della riunione BoJ di marzo hanno evidenziato 2 dissensi nel comitato riguardo all’espansione del programma di prestiti. La maggior parte del comitato tuttavia riteneva opportuna l’espansione del programma per continuare a contribuire alla ripresa e mitigare la deflazione.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




