Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Stati Uniti il CPI di agosto ha sorpreso verso l’alto

Intesa Sanpaolo – Negli Stati Uniti, ieri il CPI di agosto ha sorpreso verso l’alto, sradicando i segnali preliminari di moderazione visti a luglio, con possibili ripercussioni sul sentiero atteso dei fed funds.

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L’indice headline è aumentato di 0,1% m/m (consenso: -0,1% m/m), con variazioni di ampia entità diffuse alla maggior parte delle voci, e contributi particolarmente solidi da abitazione, sanità e alimentari. Energia e alimentari hanno confermato i trend contrastanti in atto, con la prima in calo (-5% m/m) e i secondi in crescita di 0,7% m/m. La vera sorpresa è stata la variazione di 0,6% m/m dell’indice core (consenso: 0,3% m/m), dopo 0,3% m/m di luglio. Proseguono le correzioni di alcune voci volatili (auto usate, tariffe aeree), che però sono più che compensate dai rialzi significativi della maggior parte delle altre componenti. I beni core hanno prezzi in rialzo di 0,5% m/m (7,1% a/a), con variazioni positive diffuse. I servizi ex-energia aumentano di 0,6% m/m (6,1% a/a), con indicazioni di pressioni particolarmente marcate per abitazione e sanità. L’inflazione mediana e la media troncata riaccelerano, con aumenti di 0,7% m/m e 0,6% m/m, rispettivamente, indicando che i rialzi dei prezzi “extra-large” sono distribuiti alla maggior parte delle voci. La dinamica mensile core si mantiene quindi mediamente molto elevata e suggerisce che il dato moderato di luglio non era rappresentativo di un effettivo rallentamento del trend.

Il CPI di agosto suggella definitivamente la previsione di un rialzo di almeno 75 pb alla riunione del FOMC del 20-21 settembre. Alla luce delle indicazioni di rigidità, persistenza e diffusione dell’inflazione elevata, è possibile ora che il FOMC consideri anche un intervento da 100 pb la prossima settimana. Inoltre, il rallentamento del ritmo dei rialzi atteso per l’autunno potrebbe essere rinviato, a meno di una svolta decisa dei dati di inflazione e mercato del lavoro a settembre e ottobre. Manteniamo la nostra previsione di punto di arrivo dei fed funds a 4,5%, ma ora vediamo rischi verso l’alto e riteniamo che tale livello possa essere raggiunto entro fine 2022.

Oggi è in uscita il PPI di agosto, previsto in aumento di 0,1% m/m per l’indice headline e di 0,3% m/m per l’indice core, con rischi verso l’alto alla luce delle informazioni emerse dai prezzi al consumo.

– Oggi in area euro prevediamo un ampio calo per la produzione industriale a luglio: -1,8% m/m da un precedente 0,7%. I dati nazionali hanno registrato pesanti flessioni dell’output, soprattutto da parte dei settori più energivori, e ci aspettiamo che la contrazione industriale possa continuare almeno per tutto il 2° semestre.

Alle h. 9:00, il discorso della presidente della Commissione Europea, Von der Leyen, includerà anche annunci sulle misure di emergenza in tema di energia. Le indiscrezioni circolate ieri in merito alla proposta della Commissione parlano di un tetto ai ricavi delle imprese elettriche che usano rinnovabili o nucleare di €180/MWh e di un’imposta straordinaria del 33% sull’eccesso dei profitti 2022 rispetto alla media 2019-21, aumentata del 20%, realizzati da imprese nei settori petrolio, carbone e raffinazione; inoltre, di misure per ridurre i consumi elettrici di picco. Le entrate straordinarie potranno essere usate dai governi per sostenere i consumatori (famiglie e imprese). Non ci sarà il tetto al prezzo del gas, ma la Commissione sta lavorando a un indice di prezzo basato sulle transazioni in LNG in alternativa al TTF. La proposta dovrà poi essere approvata dal Consiglio.

– Ieri, in Italia, il governo ha prorogato ulteriormente, fino al 17 ottobre, il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione. In Germania, l’indagine ZEW di settembre ha visto un calo sia delle aspettative a sei mesi sull’economia, a -61,9 da -55,3 precedente, che dell’indicatore sulla situazione corrente, a -60,5 da -47,6. L’indice sulle attese è ai minimi dal 2008. Il timore degli analisti è legato alle preoccupazioni sulle forniture di energia in vista dell’inverno e ad una crescita cinese più bassa delle attese, e si riflette in un calo degli ordini, della produzione e delle esportazioni. L’indagine è coerente con una contrazione del PIL tra fine estate e inizio autunno. Intanto, il Governo tedesco è intenzionato a riutilizzare il fondo di salvataggio introdotto durante la pandemia per sostenere le aziende energetiche in difficoltà, impegnandosi a stanziare 67 miliardi per evitare che l’impennata dei prezzi del gas scateni un’ondata di fallimenti nel settore.

– In Giappone, gli ordini di macchinari di luglio hanno sorpreso ampiamente verso l’alto, con un aumento di 5,3% m/m, dopo 0,9% m/m di giugno. I dati mostrano una netta divergenza fra settori. Il manifatturiero registra una contrazione di -5,4% m/m, con una netta contrazione rispetto al 2° trimestre, spinta anche dal calo della domanda estera. Invece, gli ordini nel settore non manifatturiero sono balzati di 15,1% m/m, con indicazioni positive per l’attività, anche alla luce della riduzione dei casi di Covid nel corso dell’estate.

Fonte: BondWorld.it


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