Intesa Sanpaolo – Oggi nell’area euro la lettura finale dovrebbe confermare che ad agosto i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,5% m/m, ancora al di sopra dell’usuale profilo stagionale;
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l’inflazione headline dovrebbe essere confermata al 9,1% a/a da un precedente 8,9%, la dinamica core BCE (al netto di alimentari freschi ed energia) a 5,5% da 5% di luglio. Anche in Italia la stima finale dell’inflazione di agosto è attesa confermare l’accelerazione ben oltre le attese vista nella lettura preliminare (a 8,4% a/a sull’indice NIC, da 7,9% di luglio, e a 9% sull’armonizzato UE, da 8,4% precedente): sia l’inflazione complessiva che il “carrello della spesa” sono ai massimi dalla metà degli anni Ottanta. Ieri in Francia l’inflazione di agosto è stata rivista al rialzo di un decimo rispetto alla stima flash sia sull’indice nazionale, a 5,9% a/a da 6,1% di luglio, che sull’armonizzato, a 6,6% a/a da 6,8% precedente. Nel mese i prezzi al consumo sono cresciuti di mezzo punto su entrambe le misure. La flessione è interamente spiegata dal rallentamento dell’energia (a 22,7% a/a da 28,5% precedente) e degli alimentari freschi (a 3,5% a/a da 5,2% di luglio). I servizi sono rimasti stabili a 3,9% a/a; l’inflazione sui beni manufatti è salita a 3,5% a/a dal 2,7% di luglio. L’inflazione sottostante ha raggiunto il 4,7%, da 4,3% precedente.
In Italia, è slittato a oggi il Consiglio dei Ministri per l’approvazione del “Decreto Aiuti Ter”, che potrebbe arrivare a una dotazione complessiva da 14 miliardi, e che potrebbe contenere misure per garantire un prezzo agevolato alle imprese energivore (ottenuto attingendo al quantitativo di energia elettrica acquistata dal Gestore dei servizi energetici dagli impianti rinnovabili italiani) e per aumentare le estrazioni domestiche di 2 miliardi di metri cubi di gas all’anno.
Centeno, governatore della BCN portoghese, ieri ha detto che la BCE dovrebbe muoversi a piccoli passi nella normalizzazione monetaria, per evitare di destabilizzare il meccanismo di trasmissione e l’economia reale. Per ora, questa posizione sembra minoritaria. Le altre voci (de Guindos, Makhlouf) hanno ripetuto il messaggio che i tassi devono salire con decisione.
– Negli Stati Uniti, oggi viene pubblicata la fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a settembre (prelim.), che dovrebbe essere poco variata a 58 da 58,2 di agosto. Il focus sarà sulle aspettative di inflazione a 5 anni, che dovrebbero stabilizzarsi sul livello di agosto (2,9%), in calo da 3,1% di luglio, grazie alla persistenza delle correzioni del prezzo della benzina. Ieri, le vendite al dettaglio di agosto hanno registrato un incremento di 0,3% m/m, con il previsto ampio calo della benzina, dovuto al ritracciamento dei prezzi, più che compensato dalla netta ripresa delle auto (2,8% m/m), da un sorprendente aumento dei materiali da costruzione e da una riaccelerazione delle vendite della ristorazione. Il dato di luglio è stato rivisto verso il basso e nell’insieme le vendite puntano a una crescita dei consumi modesta nel 3° trimestre. La produzione industriale di agosto ha corretto di -0,2% m/m, spinta verso il basso dalle utility, in calo per motivi climatici, ma con un moderato sostegno del manifatturiero in rialzo di 0,2% m/m. Il comparto auto ha registrato una contrazione di 1,4% m/m, dopo 3,2% m/m di luglio, in parte distorti da fattori di correzione stagionale. I dati confermano il rallentamento dell’attività, senza però segnalare un andamento recessivo. Le prime indagini del manifatturiero di settembre hanno mostrato generale debolezza, con l’indice Empire a -1,5 da -31 di agosto e il Philly Fed a -9,9. Le aspettative a sei mesi vedono espansione modesta con prezzi ancora in aumento ma a ritmi più contenuti. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 10 settembre sono scese a 213 mila da 218 mila della settimana precedente, dando ancora segnali positivi per l’andamento del mercato del lavoro. Lo sciopero dei lavoratori dei trasporti ferroviari commerciali, che avrebbe dovuto iniziare oggi, è stato evitato con una ripresa dei negoziati.
– In Cina, ad eccezione del mercato immobiliare che ha continuato a contrarsi, i dati relativi al mese di agosto hanno registrato variazioni tendenziali superiori alle attese di consenso aiutati in gran parte da un effetto base favorevole. Mentre prosegue l’accelerazione degli investimenti, i consumi rimangono, però, deboli, frenati anche dalle varie misure di contenimento dei contagi estese, poi, a settembre. La produzione industriale è salita del 4,2% in agosto, in accelerazione rispetto al 3,8% a/a contro attese di stabilità, trainata dalle imprese statali e da quelle a capitale straniero, con un ritmo di crescita mensile sostanzialmente stabile rispetto a luglio ma ancora sui minimi della serie (0,32% m/m destagionalizzato). Un sostegno eccezionale è venuto dalla produzione di energia elettrica, sostenuta dalla domanda in seguito all’eccezionale ondata di calore che ha colpito il Paese nel corso dell’estate (+15,3% a/a in agosto da 10,4% a /a in luglio, e della produzione di auto (+30,5% a/a). In altri comparti la produzione è rallentata o rimasta in calo (tessile, farmaceutica). Il recupero della produzione nel settore dei servizi resta più contenuto (1,8% a/a da 0,6% a/a in luglio). Il rimbalzo delle vendite al dettaglio da 2,7% a/a in luglio a 5,4% a/a in agosto è stato sostenuto sostanzialmente da un forte effetto base favorevole, la variazione mensile è stata invece marginalmente negativa (-0.05% m/m) per il secondo mese consecutivo (-0,12% m/m in luglio) e la fiducia dei consumatori in luglio è ulteriormente diminuita. Sul mercato del lavoro il tasso di disoccupazione urbano è calato da 5,4% in luglio a 5,3% in agosto seppur accompagnato da una discesa dei nuovi occupati. Gli investimenti fissi nominali sono saliti del 5,8% a/a nei primi otto mesi dell’anno segnalando un aumento dal 3,6% a/a in luglio a 6,4% a/a in agosto sostenuto dall’accelerazione degli investimenti delle imprese statali, del manifatturiero e delle infrastrutture, mentre quelli del settore immobiliare hanno registrato un ulteriore contrazione (da -12,1% a/a in luglio a -13,8% in agosto), accompagnata da un altro calo mensile dei prezzi delle abitazioni di nuova costruzione (-0,3% m/m in agosto da -0,1% m/m in luglio) esteso ad un maggiore numero di città.
Fonte: BondWorld.it
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