Intesa Sanpaolo – Oggi non sono in calendario dati macroeconomici di rilievo, né nell’area euro né negli Stati Uniti.
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Questa settimana, nell’Eurozona, sono attesi i dati di agosto sulla produzione industriale, che dovrebbero riportare un calo in Italia e un rimbalzo solo parziale nell’insieme dell’area euro.
In Germania la SPD del cancelliere Olaf Scholz ha vinto le elezioni in Bassa Sassonia, staccando di oltre 5 punti la CDU che registra il peggior risultato dal 1955 nello stato. Venerdì in Italia le vendite al dettaglio di agosto sono tornate a calare dopo il rimbalzo di luglio, sia in volume (-1,1% m/m da 0,9%) che in valore (-0,4% m/m da 1,3%). Il debito Target2 della Banca d’Italia è salito in settembre a €714,9 mld, ben 56,2 mld più che in agosto. L’aumento trova contropartita in una riduzione dei conti delle IFM domestiche e del settore pubblico.
Nagel (Bundesbank) si aspetta una crescita nulla in Germania nel 2023, ma con 2-3 trimestri di contrazione su base congiunturale a partire dal 3° trimestre 2022. I tassi ufficiali dovranno salire ancora “significativamente” e la BCE dovrà avviare nel prevedibile futuro anche la riduzione del suo portafoglio di titoli. In calendario oggi gli interventi del capoeconomista Lane e del governatore della Banca di Portogallo Centeno.
Il Consiglio Europeo informale del 7/10 registra più sostegno a favore della proposta di acquisto congiunto di risorse energetiche, ma ribadisce che la prima linea di azione è costituita dalla riduzione dei consumi energetici. Sui prezzi, Michel ha dichiarato che il prossimo Consiglio “deve essere un’occasione per fare passi avanti”.
Negli Stati Uniti, il focus questa settimana sarà sul CPI di settembre e sui verbali della riunione del FOMC. I verbali dovrebbero confermare un messaggio hawkish , ribadendo l’impegno a mantenere la politica monetaria in territorio restrittivo per “un certo tempo” anche in presenza di segnali recessivi sia per la crescita sia per il mercato del lavoro. Il CPI è atteso in rialzo di 0,3% m/m, con l’aspettativa di un altro aumento extra-large del CPI core (0,5% m/m). Le vendite al dettaglio di settembre dovrebbero essere in modesto rialzo in termini nominali, ma in calo in termini reali.
Venerdì, i dati del mercato del lavoro di settembre hanno mostrato un aumento degli occupati non agricoli di 263 mila. Il quadro occupazionale rimane positivo per il settore privato, con incrementi diffusi a tutti i settori, ma particolarmente marcati nei servizi. Il tasso di disoccupazione è tornato a 3,5%, sulla scia di un nuovo calo della forza lavoro. I salari orari sono in aumento di 0,3% m/m (5% a/a). I dati segnalano un mercato del lavoro sempre sotto pressione anche per via della persistente scarsità di offerta, e danno supporto alla previsione di una Fed sempre hawkish, in procinto di attuare un altro rialzo dei tassi da 75pb a novembre. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a settembre, a 58,6, ha confermato i livelli della lettura preliminare, con un modesto aumento rispetto al dato di agosto, grazie a un miglioramento delle aspettative. Le aspettative di inflazione sono calate a 4,7% sull’orizzonte a 1 anno e a 2,7% su quello a 5 anni, ma restano soggette a un grado di incertezza record.
In Cina l’indice PMI dei servizi rilevato da Caixin Markit è sceso di oltre 5 punti, da 55 in agosto a 49,3 in settembre, spinto al ribasso dalle misure di contenimento dei contagi, in particolare dalle restrizioni ai movimenti imposte durante le festività della Luna (Mid-Autumn Festval, 10-12 settembre). L’indice composito è sceso da 53 in agosto a 48,5 in settembre, trainato al ribasso dalla flessione sia dell’indice dei servizi sia di quello manifatturiero.
Fonte: BondWorld.it
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