Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro la produzione industriale dovrebbe essere tornata a crescere in agosto, stimiamo di 1,4% m/m, ma il rimbalzo non dovrebbe risultare sufficiente a recuperare la flessione di luglio.
Intesa SanPaolo
Ieri in Italia la produzione industriale è salita, a sorpresa, di 2,3% m/m da un precedente 0,5%. I dati di agosto sono però tipicamente volatili e ci aspettiamo che l’output torni a calare a settembre, con le indagini di fiducia che suggeriscono che il peggio deve ancora venire. Il FMI ha ridotto le previsioni di crescita per l’Eurozona nel 2023, a 0,5%, con una contrazione annua attesa per Germania e Italia (-0,3% e -0,2%, rispettivamente).
Il Governatore di Banque de France ha prospettato un percorso di normalizzazione della politica monetaria BCE che, dopo il raggiungimento della ‘neutralità’ dei tassi alla fine del 2022, prevede il rimborso dei fondi TLTRO e quindi la graduale riduzione del portafoglio APP, anche prima del 2024.
Negli Stati Uniti, oggi sarà pubblicato il PPI di settembre, atteso in aumento di 0,2% m/m per l’indice headline e 0,3% m/m per il core. Il focus però sarà sui verbali della riunione del FOMC di settembre, che dovrebbero confermare il messaggio hawkish emerso dalla conferenza stampa di Powell e dalle proiezioni macroeconomiche e ribadire l’impegno a riportare l’inflazione al 2%, anche a costo di una recessione. I verbali dovrebbero dare informazioni sulle condizioni richieste per rallentare il ritmo dei rialzi e per iniziare una fase di pausa sul sentiero dei tassi. Anche se i verbali avranno toni hawkish, riteniamo che da ora in poi il leitmotiv dei discorsi si sposti verso la preparazione a una fase di pausa prevista a inizio 2023, che durerà “per un certo tempo”, allo scopo di valutare gli effetti della restrizione già attuata. Ieri la Survey of Consumer Expectations condotta dalla NY Fed a settembre ha mostrato una nuova correzione delle aspettative di inflazione a 1 anno, a 5,4%, ma modesti rialzi sugli orizzonti a 3 e 5 anni, a 2,9% e 2,2%, rispettivamente. Il FMI ha ridotto le previsioni di crescita per il 2022-23, portandole a 1,6% e 1%, rispettivamente, con la variazione annua attesa per il CPI a 8,1% e 3,5%.
La Bank of England ha annunciato un nuovo intervento di emergenza , estendendo il programma di acquisti di Gilt anche ai titoli indicizzati all’inflazione. L’estensione avrà una durata di tre giorni, dall’11 al 14 ottobre, e si affianca al programma esistente di acquisti di Gilt convenzionali aperto il 28 settembre. Complessivamente la BoE è pronta ad acquistare fino a 10 mld di Gilt al giorno (di cui 5 mld indicizzati e 5 mld convenzionali).
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


