Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area Euro, non sono in calendario dati macroeconomici di rilievo

Intesa Sanpaolo – Oggi, nell’area euro, non sono in calendario dati macroeconomici di rilievo, salvo la seconda lettura dei dati di inflazione di settembre in Italia, attesi confermare l’accelerazione a 8,9% a/a sull’indice NIC e a 9,5% sulla misura armonizzata UE.

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Nel resto della settimana, nell’Eurozona, l’indice ZEW tedesco, l’INSEE francese e il morale dei consumatori rilevato dalla Commissione Europea sono attesi mostrare un ulteriore deterioramento delle prospettive cicliche a ottobre, sulla scia dell’aggravarsi della crisi geopolitica internazionale.

Dal fronte BCE , i ‘falchi’ restano molto loquaci. Diversi governatori hanno espresso una chiara preferenza per un altro rialzo di 75pb alla riunione del 27/10, oltre a segnalare che nel 2023 la politica monetaria dovrà diventare restrittiva e includere la riduzione del bilancio.

Questa settimana negli Stati Uniti verranno pubblicate le prime indagini di ottobre, che dovrebbero segnalare stagnazione nel manifatturiero. Le vendite di case esistenti e i nuovi cantieri di settembre sono previsti in calo e dovrebbero confermare il trend verso il basso del comparto residenziale, sempre in contrazione sulla scia dei continui rialzi dei tassi sui mutui. Oggi, l’indice Empire della NY Fed di ottobre dovrebbe mostrare un modesto calo a -2,5, segnalando attività poco variata, con indicazioni di debolezza degli ordini, rallentamento della dinamica dei prezzi e continua crescita dell’occupazione.

Venerdì, le vendite al dettaglio di settembre sono rimaste invariate su base mensile, dopo 0,4% m/m ad agosto. Escludendo i trasporti, le vendite sono cresciute dello 0,2% m/m. I dati indicano una crescita circa nulla per il consumo di beni nel 3° trimestre e un consumo totale sostenuto esclusivamente dai servizi. La fiducia dei consumatori misurata dall’Univ. of Michigan in ottobre (prel.) è salita a 59,8 da 58,6 in settembre, con un aumento delle condizioni attuali, a fronte di un calo della componente delle aspettative. Le aspettative di inflazione sono aumentate nuovamente, al 5,1% e al 2,9% rispettivamente su un orizzonte di 1 e 5 anni, sulla scia di un’interruzione della tendenza al ribasso dei prezzi della benzina.  Sempre venerdì, in un’intervista a Reuters, Bullard (S Louis Fed) ha detto che la sorpresa verso l’altro dell’inflazione di settembre non implica che i tassi debbano salire oltre i livelli previsti all’ultima riunione, ma giustifica il proseguimento di rialzi “anticipati” da 75pb. 

Fonte: BondWorld.it


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