Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania la stima finale ha confermato l’accelerazione dell’inflazione al 10,4% sull’indice nazionale e all’11,6% sull’armonizzato UE.
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Non sono in calendario altri dati macroeconomici di rilievo oggi nell’Eurozona mentre la Commissione Europea pubblicherà le previsioni macroeconomiche d’autunno.
Ieri in Italia la produzione industriale è tornata a calare a settembre dopo due progressi consecutivi e pensiamo che possa scendere ancora nei prossimi mesi. Alcuni membri del board della BCE sono intervenuti a favore di ulteriori rialzi per portare i tassi in territorio restrittivo. Il Governo italiano ha approvato il “Decreto Aiuti Quater ” da 9,1 miliardi di euro che proroga sino a fine anno le misure esistenti contro il caro-energia.
Negli Stati Uniti, oggi la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è prevista circa stabile rispetto al dato finale di ottobre, con le condizioni correnti su livelli superiori rispetto a quelli estivi grazie alla ripresa dei mercati, ma attese in calo. Attese poco variate anche le aspettative d’inflazione.
Ieri il rallentamento dell’inflazione ad ottobre è risultato superiore alle attese . Il CPI è salito di 0,4% m/m e 7,7% a/a, mentre l’indice senza alimentari ed energia è aumentato di solo 0,3% m/m (6,3% a/a). Riteniamo che l’inflazione sia destinata a calare ancora nei prossimi mesi. Di fronte ai segnali che l’inflazione ha superato il picco, diversi esponenti della Fed si sono detti a favore di un passo più graduale nel rialzo dei tassi ufficiali.
Fonte: BondWorld.it
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