Intesa Sanpaolo – Nell’area euro , le stime flash degli indici PMI di novembre dovrebbero confermare il quadro di contrazione per l’attività economica.
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Vediamo un PMI manifatturiero circa stabile a 46,5 da 46,4, mentre il morale nei servizi è visto correggere a 48,3 da 48,6. Il PMI composito dovrebbe quindi attestarsi a 47 da 47,3 di ottobre.
Ieri l’indice di fiducia dei consumatori della Commissione Europea di novembre è salito più del previsto a -23,9 da un precedente -27,5. Tuttavia, l’indice rimane ben al di sotto della media di lungo periodo e ancora coerente con una contrazione dei consumi privati a fine 2022.
BCE : Centeno sostiene che vi siano le condizioni per ridurre l’intensità dei rialzi dei tassi, e anche Lane sembra pensarla così; di opinione opposta Holzmann.
In Italia, ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra di bilancio per il 2023, che vale quasi 35 miliardi di euro. Gran parte delle risorse (oltre 21 miliardi, finanziati in deficit) è dedicata agli interventi a sostegno di famiglie e imprese per contrastare l’aumento dell’inflazione, ma sono previste anche importanti novità come la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, la “flat tax” per gli autonomi, “quota 103” in tema di pensioni e la rimodulazione del Reddito di Cittadinanza.
Negli Stati Uniti oggi si concentrano tutte le nuove informazioni della settimana. Sul fronte dei dati, gli ordini di beni durevoli (prel.) a ottobre sono previsti in aumento di 0,4% m/m. Il PMI Markit manifatturiero flash a novembre dovrebbe proseguire sul trend in calo, scendendo a 49,5 da 50,4, con segnali esplicitamente recessivi per la prima volta da giugno 2020, mentre per i servizi, l’indice composito dovrebbe mantenersi sotto 50, a 48,5, con segnali di debolezza persistente. Le vendite di nuove case a ottobre sono previste in calo a 560 mila, da 602 mila di settembre. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a novembre dovrebbe essere poco variata e persistentemente debole, a 55. Dalla Fed, i verbali della riunione del FOMC di novembre saranno importanti per le previsioni del sentiero dei Fed Funds e dovrebbero consolidare l’aspettativa di un rialzo di 50pb a dicembre, ma anche confermare lo spostamento verso l’alto delle proiezioni dei tassi, in linea con un sentiero meno ripido rispetto a quello dell’estate, ma con punto di arrivo più elevato di quello previsto a settembre.
La Reserve Bank of New Zealand ha accelerato il ritmo dei rialzi, attuando un incremento di 75 pb, e portando i tassi a 4,25%. La banca centrale prevede un punto di arrivo per i tassi a 5,5%, in netto aumento rispetto alla precedente previsione di 4,1%, e una recessione nel 2023, con 4 trimestri di contrazione e un calo complessivo del PIL di -1%.
Fonte: BondWorld.it
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