Intesa Sanpaolo – Oggi in Germania l’indice IFO potrebbe tornare a salire a novembre, stimiamo a 85,2 da 84,3, dopo essersi stabilizzato ai minimi dal primo lockdown a ottobre.
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Il miglioramento dovrebbe riguardare sia le aspettative che la situazione corrente, che dovrebbero comunque restare su livelli coerenti con una contrazione del PIL nel 4° trimestre. In Francia l’indice INSEE di fiducia manifatturiera dovrebbe risultare stabile a 103 a novembre, l’indice composito potrebbe mostrare una marginale flessione a 101 dal 102 di ottobre.
Ieri in area euro le stime flash degli indici PMI di novembre hanno registrato un rimbalzo del morale manifatturiero (47,3 da 46,4) e una stabilizzazione nei servizi (48,6). Le indagini restano su livelli coerenti con una contrazione del PIL nel 4° trimestre intorno al -0,3% t/t.
Negli Stati Uniti, oggi i mercati sono chiusi per la festività di Thanksgiving. Ieri, i verbali della riunione del FOMC di novembre hanno dato tre messaggi centrali: 1) il Comitato è pronto a ridurre il ritmo dei rialzi, e probabilmente a dicembre la variazione dei fed funds sarà di 50 pb; 2) “vari” partecipanti hanno proiezioni dei tassi più elevate rispetto a settembre, con un atteso spostamento verso l’alto del grafico a punti; 3) è in corso la discussione sul punto di arrivo e sulla durata della pausa, con un consenso meno concentrato e una maggiore diffusione dei timori di un eccesso di restrizione.
Sul fronte dei molti dati usciti ieri, i segnali sullo scenario sono sati misti. gli ordini di beni durevoli di ottobre hanno sorpreso verso l’alto, con una variazione di 1% m/m. Gli ordini e le consegne di beni capitali al netto di difesa e aerei sono ancora solidi, con indicazioni positive per la dinamica degli investimenti non residenziali nel 4° trimestre. I PMI flash di novembre sono stati omogeneamente deboli con il PMI manifatturiero a 47,6 da 50,4, sotto 50 per la prima volta da giugno 2020, e il PMI servizi a 46,1 da 47,8, frenato da ordini e attività. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 19 novembre sono aumentate a 240 mila, confermando il modesto trend in rialzo, da monitorare attentamente per aggiornare i tempi della svolta del mercato del lavoro. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a novembre (finale) è risalita marginalmente rispetto alla lettura preliminare, ma si mantiene in calo rispetto ai mesi precedenti e segnala debolezza. Le aspettative di inflazione hanno corretto a 4,9% sull’orizzonte a 1 anno, ma sono risalite a 3% su quello a 5 anni.
Fonte: BondWorld.it
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