Intesa Sanpaolo – Nell’area euro , oltre alla riunione della BCE, il focus della settimana sarà sulle prime indagini congiunturali di dicembre (stime preliminari dei PMI, Insee francese e ZEW tedesco), che non sono attese modificare il quadro di moderata contrazione del PIL tra fine 2022 e inizio 2023.
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Nell’area euro , oltre alla riunione della BCE, il focus della settimana sarà sulle prime indagini congiunturali di dicembre (stime preliminari dei PMI, Insee francese e ZEW tedesco), che non sono attese modificare il quadro di moderata contrazione del PIL tra fine 2022 e inizio 2023. Le rilevazioni di ottobre sulla produzione industriale dovrebbero registrare un calo dell’output sia in Italia che nel complesso dell’Eurozona, in linea con quanto già emerso in Germania e Francia. In calendario anche le stime finali di inflazione di novembre. Nessun dato di rilievo oggi in agenda.
Intesa Sanpaolo : Giovedì la BCE dovrebbe annunciare un rialzo dei tassi di 50pb, oltre alle modalità della riduzione del portafoglio APP.
Oggi non ci sono dati in agenda negli Stati Uniti, ma la settimana sarà cruciale, in termini sia di dati sia di eventi. La riunione del FOMC dovrebbe concludersi con un rialzo di 50pb, in rallentamento rispetto alle variazioni delle 4 riunioni precedenti, ma anche con un nuovo spostamento verso l’alto del grafico a punti. Sul fronte dei dati, il CPI core di novembre è atteso in aumento di 0,4% m/m, le vendite al dettaglio sono previse in calo e la produzione industriale dovrebbe correggere per il secondo mese consecutivo. Le prime indagini di settore a dicembre dovrebbero confermare un quadro modestamente recessivo.
Intesa Sanpaolo : Venerdì, il PPI di novembre ha sorpreso verso l’alto con una variazione di 0,3% m/m per l’indice headline e di 0,4% m/m per quello core. I dati del PPI non modificano la previsione di inflazione in calo nei prossimi trimestri, ma confermano la presenza di rischi di pressioni persistenti in alcuni comparti, anche se in via di riduzione. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ha sorpreso modestamente verso l’alto, risalendo a 59,1 a dicembre (prel.), con moderati rialzi sia per le aspettative sia per le condizioni correnti. Le aspettative di inflazione sono calate a 4,6% sull’orizzonte a 1 anno e sono rimaste stabili a 3% su quello a 5 anni.
Fonte: BondWorld.it
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