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Intesa Sanpaolo : Ci si attende che oggi la BCE alzi i tassi

Intesa Sanpaolo – Ci si attende che oggi la BCE alzi i tassi ufficiali di 50 punti base, annunci una partenza ravvicinata per la riduzione del portafoglio APP e adotti una comunicazione piuttosto aggressiva riguardo alla futura evoluzione dei tassi ufficiali.

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Anche la Bank of England è attesa alzare i tassi di 50pb, dopo la stretta di 75pb attuata all’ultima riunione del 3 novembre.

Questa mattina in Francia l’indice di fiducia delle imprese INSEE per dicembre è atteso riportare un calo a 100 (in linea con la media di lungo periodo) dal 102 registrato nei tre mesi precedenti. Il morale delle imprese manifatturiere è visto in calo a 100 da 101 precedente. In calendario anche la stima finale d’inflazione francese di novembre.

Ieri in area euro la produzione industriale è calata di -2% m/m (3,4% a/a) ad ottobre. Dopo la flessione di ottobre le indagini congiunturali suggeriscono che la produzione industriale potrebbe rimbalzare a novembre, ma la tendenza sottostante dovrebbe confermarsi debole. Dopo due trimestri di espansione l’industria è quindi attesa entrare in contrazione a fine 2022 e restare in territorio negativo anche a inizio 2023.

Negli Stati Uniti, la riunione del FOMC si è conclusa in linea con le attese: il tasso sui fed funds è stato alzato di 50pb a 4,5% e il grafico a punti si è mosso verso l’alto. Il punto di arrivo previsto per i tassi ora è a 5,25% nel 2023. Oggi verrà pubblicata la produzione industriale di novembre, prevista in calo di -0,2% m/m. Ieri, i prezzi all’import di novembre hanno registrato un calo di -0,6% m/m, dopo -0,4% m/m a ottobre, segnando la quinta flessione consecutiva, determinata sia dall’energia (-2,8% m/m), sia dalla componente ex-energia (-0,4% m/m).

In Cina i dati relativi al mese di novembre hanno evidenziato un rallentamento dell’attività economica e dei consumi privati superiore alle attese di consenso, entrambi frenati dalle misure di contenimento ancora stringenti per gran parte del mese. L’allentamento annunciato a inizio dicembre non avrà effetti positivi nel breve periodo a causa dell’aumento atteso dei contagi e dei ricoveri, lasciando rischi al ribasso sul percorso di ripresa.

Fonte: BondWorld.it


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