Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Germania, prezzi alla produzione seconda ampia flessione

Intesa Sanpaolo – Questa mattina, in Germania, i prezzi alla produzione hanno registrato a novembre una seconda ampia flessione mensile consecutiva (-3,9% m/m da -4,2% di ottobre), per via del calo dei prezzi energetici (-9,6% m/m).

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Di conseguenza la variazione tendenziale è scesa al 28,2% a/a da 34,5% di ottobre, ai minimi dallo scoppio della guerra in Ucraina (dal febbraio scorso).

Oggi pomeriggio è in calendario il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori nell’Eurozona diffuso dalla Commissione UE: dopo il minimo storico toccato a settembre, il morale delle famiglie è atteso in recupero per il terzo mese consecutivo a dicembre (su livelli ancora ben inferiori alla media di lungo termine e coerenti con una contrazione dei consumi a inizio 2023).

Ieri in Germania l’indice IFO è salito (più delle attese) per il secondo mese a dicembre, trainato soprattutto da aspettative meno pessimistiche per i prossimi sei mesi. Il livello dell’indice resta coerente con una recessione dell’economia tedesca, che potrebbe però rivelarsi meno severa delle attese. In area euro nel 3° trimestre la crescita dei salari ha registrato un inatteso rallentamento, mentre la produzione nelle costruzioni è salita ad ottobre dopo una sostanziale stagnazione il mese precedente.

Ieri i ministri dell’Energia dei Paesi dell’Unione Europea hanno trovato un accordo su un tetto massimo ai prezzi del gas naturale, fissato a 180 euro per megawattora. Affinché lo strumento venga attivato, i prezzi del gas devono essere superiori al tetto per tre giorni. La misura scatterà a partire dal 15 febbraio prossimo.

Negli Stati Uniti, oggi verranno pubblicati i cantieri residenziali e le licenze edilizie di novembre, che dovrebbero mostrare ulteriori correzioni, a 1,41 mln e 1,45 mln, rispettivamente. Ieri, la fiducia dei costruttori di case a novembre è calata ancora, scendendo a 31, a ridosso del minimo toccato durante la pandemia. L’indagine delle aspettative dei consumatori condotta dalla NY Fed a dicembre ha rilevato un aumento della dinamica salariale attesa dalle famiglie nel prossimo anno.     

In Giappone, la BoJ alla riunione appena conclusa ha modificato la politica di controllo della curva, annunciando un aumento del limite superiore dell’intervallo di fluttuazione dei rendimenti a 10 anni, da circa più e meno 0,25% a circa più e meno 0,50%. L’obiettivo sul tasso overnight è invariato a -0,1%. Il cambiamento è mirato “a migliorare il funzionamento del mercato e a incoraggiare una formazione più uniforme dell’intera curva dei rendimenti, pur mantenendo condizioni finanziarie accomodanti”. La BoJ sottolinea che la modifica non riguarda la stance della politica monetaria.

Fonte: BondWorld.it


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