Intesa Sanpaolo – Oggi in Italia la fiducia di consumatori e imprese è attesa in recupero a dicembre, in linea con quanto visto negli altri principali Paesi europei.
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Il morale delle famiglie è visto a 98,5 da 98,1 precedente, grazie al recente parziale ridimensionamento delle aspettative di inflazione. La fiducia delle aziende manifatturiere è attesa a 103 da 102,5 di novembre. In calendario anche la lettura finale del PIL in Spagna nel 3° trimestre, attesa confermare la crescita di 0,2% t/t, mentre poco fa nei Paesi Bassi la seconda lettura ha confermato il calo del PIL di -0,2% t/t. In Italia, la Camera voterà oggi la Legge di Bilancio.
Ieri in Italia il PPI è tornato a crescere a novembre (2,6% m/m, 29,4% a/a), dopo la correzione registrata nel mese precedente, trainato dalla risalita dei prezzi del gas naturale. Il fatturato industriale è invece calato per il secondo mese ad ottobre (-0,8% da -1,2% m/m). Infine, i dati sul commercio extra-UE di novembre hanno evidenziato un balzo delle esportazioni (+8,3% m/m) e un calo per le importazioni (-3,4% m/m). La forte crescita dell’export risente anche di operazioni occasionali nella cantieristica navale mentre la flessione dell’import riflette la diminuzione degli acquisti di gas naturale.
Oggi negli Stati Uniti, la spesa personale di novembre dovrebbe essere in rialzo contenuto, 0,1% m/m, dopo 0,8% m/m di ottobre, sulla scia di un calo nel comparto dei beni e un aumento moderato in quello dei servizi, con indicazioni ancora positive per la dinamica dei consumi nel 4° trimestre. Il reddito personale dovrebbe rallentare, con una variazione di 0,2% m/m, dopo il balzo di ottobre dovuto a fattori una tantum di natura fiscale. Il deflatore dei consumi core dovrebbe dare un altro segnale di moderazione, con un incremento di 0,2% m/m (4,7% a/a). le vendite di case nuove di novembre sono previste in calo a 600 mila.
Ieri, le richieste di sussidi di disoccupazione al 17 dicembre sono calate marginalmente a 216 mila, su un modesto trend verso l’alto da qualche mese, ma ancora ampiamente al di sotto dei livelli pre-pandemici e in linea con un mercato del lavoro sempre sotto pressione. La stima finale del PIL del 3° trimestre ha registrato una revisione verso l’alto, con una variazione di 3,2% t/t ann., da 2,9% t/t ann. della stima preliminare e dopo -0,6% t/t ann. della primavera. Il Senato, con un voto bipartisan, ha approvato il rinnovo delle leggi di spesa, per un totale di 1,6 tln, con il voto della Camera atteso per oggi.
In Giappone, il CPI al netto degli alimentari freschi a novembre è cresciuto di 0,4% m/m, portando la variazione tendenziale a 3,7% a/a (massimo dal 1981). L’inflazione core dovrebbe raggiungere un picco poco sopra 4% a/a a gennaio 2023 e poi svoltare, e tornare verso l’1% nella seconda metà del 2023, rendendo poco probabili cambiamenti alla politica monetaria giustificati da inflazione e salari anche dopo la fine del mandato di Kuroda, ad aprile 2023.
Fonte: BondWorld.it
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