Intesa Sanpaolo – Nell’area euro, oggi non sono in calendario dati congiunturali di rilievo, ma verrà pubblicato il bollettino economico della BCE.
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Tutte le dichiarazioni di banchieri centrali ascoltate ieri (Holzmann, Rehn, de Cos e, con qualche sfumatura in più, Villeroy de Galhau) sono coerenti con l’ipotesi di un rialzo dei tassi di 50pb a febbraio.
Ieri in Italia le vendite al dettaglio in volume hanno mostrato un rimbalzo di 0,4% m/m dopo tre mesi di calo, che lascia il dato in rotta per una contrazione di -1,5% t/t nel 4° trimestre.
Negli Stati Uniti, oggi è il giorno del CPI di dicembre , su cui sono concentrate le aspettative dei mercati e della Fed. La previsione è di stabilità su base mensile dell’indice headline, con il calo dei prezzi energetici che dovrebbe più che compensare il continuo aumento nel comparto alimentare. L’inflazione annua dovrebbe calare a 6,5% da 7,1% di novembre. L’indice core è atteso in aumento di 0,3% m/m (5,7% a/a), con un nuovo calo mensile dei prezzi dei beni e una variazione per i servizi circa in linea con quella di novembre.
In Cina l’inflazione dei prezzi alla produzione , dopo un calo di -1,3% a/a in novembre, è scesa di -0,7% a/a in dicembre, più delle attese (consenso Bloomberg: -0,1% a/a); nel mese i prezzi sono diminuiti di mezzo punto percentuale. L’inflazione dei prezzi al consumo è salita da 1,6% a/a in novembre a 1,8% a/a in dicembre, in linea con le attese; i prezzi nel mese sono rimasti stabili. L’inflazione core rimane bassa, seppur in aumento da 0,6% a/a in novembre a 0,7% a/a in dicembre.
Fonte: BondWorld.it
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