Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Rimbalzo della produzione industriale

Intesa Sanpaolo – I dati di oggi dovrebbero evidenziare un rimbalzo della produzione industriale a novembre sia nell’area euro che in Italia (di 1% e 0,4% m/m rispettivamente).

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In Germania la prima stima annua del PIL 2022 dovrebbe mostrare una crescita di 1,9% che sarebbe coerente con una contrazione solo marginale nel 4° trimestre (-0,1% t/t). In calendario anche la stima finale d’inflazione di dicembre in Francia e Spagna.

Le aspettative di inflazione dei consumatori europei sono calate su tutti gli orizzonti, secondo l’ultima indagine BCE, ma sull’orizzonte a tre anni restano relativamente elevate (2,9%). Per quanto riguarda gli interventi dei banchieri centrali secondo il greco Stournaras , l’assenza di spirale prezzi-salari dovrebbe consentire di riportare l’inflazione verso l’obiettivo senza causare una profonda recessione mentre per il lettone Kazācs non è razionale che i mercati scontino riduzioni dei tassi ufficiali BCE da fine 2023.

Negli Stati Uniti, oggi la fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan a gennaio (prel.) dovrebbe segnare un modesto miglioramento a 60,5 da 59,7 della lettura finale di dicembre. Le aspettative di inflazione dovrebbero rallentare di nuovo sull’orizzonte a 1 anno e stabilizzarsi su quello a 5 anni.

Ieri, il CPI di dicembre è calato di -0,1% m/m (6,5% a/a). L’indice core ha registrato una variazione di 0,3% m/m, con una riaccelerazione dei servizi abitativi. La variazione tendenziale, a 5,7% a/a, è sui minimi da dicembre 2021. I dati danno ulteriore supporto alla previsione di un rallentamento del ritmo dei rialzi, con una variazione di 25pb attesa alla riunione del FOMC che si concluderà il 1° febbraio. Molti partecipanti al FOMC hanno sottolineato che la politica monetaria è in una fase di quasi assoluta dipendenza dai dati, che richiede flessibilità e giustifica il ritorno a un rimo di rialzi più moderato.

Ieri, Bullard (St Louis Fed) ha detto che l’inflazione è ancora troppo elevata, ma è in via di riduzione e ha notato che i tassi si stanno avvicinando al livello “sufficientemente restrittivo”.

Fonte: BondWorld.it


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