Da seguire: – Germania. L’indice ZEW potrebbe rimanere circa stabile ad aprile (44,0 da un precedente 44,5)….
La valutazione della situazione corrente è vista in ulteriore miglioramento a -49,5, da un precedente -51,9, l’indice rimarrebbe comunque su livelli storicamente depressi.
Ieri sui mercati:
Inizio di settimana inizialmente caratterizzato dal permanere di un certo grado di avversione al rischio, soprattutto per l’effetto “Goldman Sachs” e gli strascichi del caso “Grecia”.
Lo spread sul 10 anni Grecia ha toccato un massimo ieri, dopo la cancellazione del meeting per attivare un intervento da parte del FMI e della Commissione Europea. Domani, con la riapertura del traffico aereo, si recherà ad Atene la delegazione UE, BCE, FMI per discutere la possibile attivazione del Piano di sostegno.
Le borse in Europa hanno chiuso tutte in calo per effetto dell’incertezza legata ai disordini aerei. In America, il leading indicator USA di marzo molto migliore del previsto, unitamente a segnali incoraggianti dalle trimestrali (in alcuni casi con dichiarata volontà di iniziare ad assumere personale) hanno restituito un po’ di ottimismo.
Area Euro
Germania. La Bundesbank ha rivisto al ribasso le stime di crescita per il 1° trimestre 2010 a -0,1% t/t, dopo lo stallo di fine 2009. La debolezza sarebbe spiegata dal calo di attività nelle costruzioni e nei trasporti, dato il clima eccezionalmente rigido. Rimaniamo moderatamente più ottimisti sperando in un contributo dall’export. Le prospettive per l’economia tedesca rimangono discrete, come continuano a segnalare le indagini per il manifatturiero. La volatilità dei dati a cavallo di fine anno lascia la media 2010 all’1,3%.
Stati Uniti
Evans della FED di Chicago, in tarda serata di ieri, ha dichiarato che la recessione americana è finita. Tuttavia, il calo della disoccupazione si vedrà su di un orizzonte temporale piuttosto lungo e ciò giustifica tassi di interesse bassi.
Leading indicator USA di marzo. Uscito molto migliore del previsto a 1,4%, da un precedente a 0,4% rivisto al rialzo da 0,1%.
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