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Flash: L’Italia colloca oggi il nuovo benchmark triennale BTP 2.5% 03/2015

Da seguire: Area Euro: La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione area euro al 2,7% a/a a febbraio. Sul mese, i prezzi al consumo …


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dovrebbero essere cresciuti di 0,5% m/m su pressioni dal prezzo dell’energia. I prezzi core dovrebbero avanzare di 0,4% m/m per un’inflazione core in salita all’1,6% a/a da un precedente 1,5% a/a. Le pressioni dall’energia manterranno l’inflazione sopra il 2% fino all’estate. In media nel 2012-13, l’inflazione europea si aggirerà al 2,2-2,3%.

La produzione industriale è attesa stabile a gennaio dopo il calo di 1,2% m/m registrato a dicembre. Se confermato il dato lascerebbe la dinamica trimestrale in calo di 0,9% t/t per effetto della debole uscita dal 2011. Non escludiamo che i dati di febbraio possano mostrare una rinnovata debolezza per effetto del clima eccezionalmente rigido in tutta Europa.

Aste. L’Italia colloca oggi il nuovo benchmark triennale BTP 2.5% 03/2015, con un target di 4-5 miliardi, e riapre il BTP 4.25% 09/2019 per 0,5-1,0 miliardi. In Belgio è atteso il collocamento del nuovo OLO ventennale.

Stati Uniti

I prezzi all’import sono previsti in aumento di 0,5% m/m, sostenuti da incrementi moderati dei prezzi delle materie prime. Il periodo di rilevazione dell’indagine è nella prima parte del mese, pertanto solo una parte del rialzo del prezzo del petrolio dovrebbe essere rilevato a febbraio.

Ieri sui mercati

L’asta dei BOT ha visto un calo vertiginoso dei tassi sia sul titolo trimestrale che su quello annuale. Del BOT a 92 giorni sono stati piazzati 3,5 miliardi a un rendimento di 0,492%, mentre il BOT 14/03/2013 è stato collocato a 1,405% (82pb in meno rispetto all’asta di febbraio) per 8,5 miliardi. Il balzo dei rendimenti sul mercato americano ha trascinato al rialzo anche i titoli tedeschi (decennale 1,85%, +8pb). Spread sovrani in calo: BTP-Bund a 310pb (-4 rispetto al giorno prima). Chiusure in netto rialzo per i principali indici azionari. L’euro ha perso terreno sul dollaro, con minimi a 1,3050, e questa mattina sta proseguendo nella stessa direzione (1,3027). Il dollaro guadagna terreno anche nei confronti dello yen, scambiato ora a 83,1-83,2. Da segnalare anche il rimbalzo dell’euro sul franco svizzero dopo tre settimane di assoluta stabilità: 1,2090.

Area euro

Germania. L’indice ZEW ha confermato il recupero di fiducia legato al miglioramento delle condizioni finanziarie. L’indice sulle aspettative è salito a 22,3 da un precedente 5,4. Tuttavia, l’indice sulla situazione corrente ha perso quota, scivolando a 37,6 da un precedente 40,3.

I dati definitivi hanno confermato l’inflazione armonizzata al 2,0% a/a in Spagna ed al 3,4% a/a in Italia. In Francia, l’inflazione ha marginalmente sorpreso verso il basso a 2,5% a/a (stime di consenso 2,6% a/a) dato il calo dei prezzi dei servizi di comunicazione. L’inflazione area euro dovrebbe essere confermata al 2,7% a/a. Energia ed alimentari continua ad esercitare pressioni verso l’alto sulla dinamica inflazionistica, mentre l’ampio slack nell’economia e l’elevato tasso di disoccupazione tengono sotto controllo la dinamica di costi salari e prezzi interni.

Secondo Draghi, presidente della BCE, si vedono segnali di stabilizzazione dell’eurozona, anche se modesti, e le condizioni monetarie accomodanti dovrebbero stimolare la crescita. I rischi di inflazione sono bassi, in quanto la disoccupazione è elevata e l’output gap è elevato in molte parti dell’area euro. Weidmann ha riconosciuto che le misure straordinarie non vanno ritirate subito, ma ha dichiarato che la BCE deve discutere tempi e modi di una strategia di uscita.

Grecia. Fitch ha rivisto il rating della Grecia da RD a B- con outlook stabile. Lo stesso rating si applica ai nuovi titoli di stato. Il ministro delle finanze Venizelos ha intanto fornito le prime indicazioni sulla dimensione del programma di sostegno: inclusi i fondi rimanenti dal primo piano di salvataggio (34,5 mld) si tratta di 172,5 miliardi di euro fino al 2015, di cui 8,2 mld dal FMI proprio per il 2015 e 130 miliardi relativi al programma in senso stretto. Il pagamento avverrà in tranche mensili

Stati Uniti

La riunione del FOMC si è conclusa senza novità di rilievo. La valutazione dell’economia migliora, mentre sulla strategia di politica monetaria il comunicato non si sbilancia rispetto a gennaio.

Le vendite al dettaglio a febbraio aumentano di 1,1% m/m; il dato di gennaio è rivisto verso l’alto a +0,6% m/m. Al netto delle auto le vendite crescono di 0,9% m/m (+1,1% m/m a gennaio, rivisto da +0,7% m/m, dati di dicembre rivisti verso l’alto di 3 decimi) Le vendite totali sono spinte da ampie variazioni di auto (+1,6% m/m, dopo -1,6% m/m a gennaio) e benzina (+3,3% m/m a gennaio); al netto di queste due componenti, le vendite crescono di +0,6% m/m. I dati sono positivi anche per diverse voci discrezionali: abbigliamento (+1,8% m/m, +11,6% a/a), ristoranti (+0,8% m/m), elettronica (+1% m/m), materiali da costruzione (+1,4% m/m). mentre è negativo il comparto arredamento. I dati puntano a una variazione in termini reali dei comparti che entrano nella stima dei consumi per il PIL appena positiva, ipotizzando un deflatore in aumento di 0,4% m/m a febbraio. Sulla base dell’ipotesi che le revisioni ai dati di vendite di dicembre e gennaio siano estese anche ai dati dei consumi e che le vendite di auto di marzo si stabilizzino sui livelli elevati di febbraio, le informazioni disponibili per ora puntano a una dinamica trimestrale della spesa in termini reali intorno a 1,8% t/t ann.

La fiducia delle piccole imprese della NFIB a febbraio sale a 94,3 da 93,9, tornando sui livelli di un anno fa. Lo spaccato dell’indagine non segnala però miglioramenti di rilievo rispetto a gennaio, anche se si conferma il miglioramento generalizzato rispetto ai livelli compressi visti in autunno.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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