Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Riunione di politica monetaria della BCE

Intesa Sanpaolo – Non ci sono dati macroeconomici rilevanti in area euro oggi ma l’attenzione sarà rivolta alla pubblicazione dei verbali della riunione di politica monetaria della BCE e agli interventi di alcuni membri del Board.

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Ieri Villeroy de Galhau (BdF), in risposta alle indiscrezioni dei giorni scorsi circa un possibile rallentamento del rialzo dei tassi da marzo, ha dichiarato che la guidance della riunione di dicembre con “rialzi da 50pb per un certo periodo di tempo” resta valida.

Ieri in Italia il saldo commerciale nell’interscambio di beni è tornato in territorio positivo a novembre (1,4 miliardi di euro) dopo 11 mesi di disavanzo. In area euro la produzione nelle costruzioni è calata di -0,8% m/m a novembre, nel 4° trimestre il settore potrebbe tornare a contribuire marginalmente alla crescita del valore aggiunto ma ci aspettiamo un deciso rallentamento nel corso del 2023. La stima finale d’inflazione di dicembre ha confermato il rallentamento dell’inflazione a 9,2% a/a da 10,1% di novembre.

Negli Stati Uniti oggi verrà pubblicato l’indice della Philadelphia Fed per gennaio, che dovrebbe mantenersi in territorio recessivo, a -10,5, con indicazioni diffusamente deboli, in linea con le indicazioni dell’indagine della NY Fed. I nuovi cantieri residenziali a dicembre sono previsti in calo a 1,38 mln, con un’ulteriore flessione delle licenze a 1,365 mln e indicazioni di prosecuzione del trend verso il basso dell’attività nelle costruzioni residenziali.

Ieri i dati hanno fornito segnali molto negativi sull’evoluzione congiunturale. Le vendite al dettaglio di dicembre sono calate di -1,1% m/m, e il dato di novembre è stato rivisto verso il basso a -1% m/m. I dati danno supporto alle previsioni di consumi in netto rallentamento fra fine 2022 e inizio 2023, con il risparmio in eccesso in via di esaurimento e i salari reali negativi.

Anche la produzione industriale di dicembre ha sorpreso verso il basso, calando di -0,7% m/m, con ampie flessioni per il manifatturiero e l’estrattivo, a fronte di un rimbalzo nelle utility per il clima rigido. Il manifatturiero dà un messaggio esplicitamente recessivo. Il PPI di dicembre ha registrato un calo di -0,5% m/m, contro attese di consenso per una variazione nulla. L’indice al netto di energia, alimentari e commercio è poco variato, con un rialzo di 0,1% m/m.

Il Beige Book riporta attività circa stagnante, con consumi modesti, manifatturiero in calo ed edilizia residenziale ancora in contrazione. L’occupazione è in marginale aumento, mentre per i prezzi prosegue il rallentamento delle pressioni verso l’alto. Il rapporto è in linea con le informazioni dei dati congiunturali, che segnalano rallentamento della domanda e minori spinte inflazionistiche. Dalla Fed, Logan (Dallas Fed) e Harker (Philadelphia Fed) hanno espresso opinioni a favore di un rialzo di 25pb a febbraio, mentre Bullard (St Louis Fed) rimane dell’idea che è opportuno anticipare i rialzi che si ritengono necessari.

Fonte: BondWorld.it


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