Intesa Sanpaolo – Oggi la Spagna sarà il primo tra i principali Paesi dell’area euro a diffondere i dati preliminari sul PIL nel 4° trimestre del 2022; ci aspettiamo una stabilità, ma i rischi sono verso l’alto.
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In Francia l’indice INSEE di fiducia dei consumatori è atteso crescere di un punto a 83 a gennaio. In calendario anche i dati sul fatturato industriale di novembre in Italia e sulla crescita dell’aggregato monetario M3 di dicembre nell’Eurozona (entrambi attesi in rallentamento su base annua).
Ieri in Italia a gennaio l’indice composito IESI di fiducia delle imprese è cresciuto per il terzo mese di fila, a 109,1 da un precedente 107,9, ritornando sui massimi dallo scorso agosto. Il miglioramento risulta diffuso a manifattura, servizi e costruzioni, mentre il morale è calato nel commercio al dettaglio. La fiducia dei consumatori è invece tornata a calare, a 100,9 da 102,5 di dicembre, penalizzata da un’inflazione percepita su nuovi massimi da quarant’anni, ma rimane al di sopra dei livelli medi registrati nel 2° semestre del 2022.
Negli Stati Uniti, la spesa personale a dicembre dovrebbe essere in calo di -0,2% m/m, dopo 0,1% m/m a novembre. Il reddito personale è previsto in rialzo di 0,2% m/m, dopo 0,4% m/m, sulla scia del rallentamento dell’occupazione e della dinamica salariale. Il deflatore dei consumi dovrebbe essere stabile su base mensile (5% a/a), con l’indice core in aumento di 0,3% m/m (4,5% a/a). La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a gennaio (finale) dovrebbe correggere da 64,6 della lettura preliminare a 63.
Il PIL nel 4° trimestre ha registrato una variazione di 2,9% t/t ann., dopo 3,2% t/t ann. del trimestre precedente, con segnali di quasi stagnazione della domanda finale domestica privata. La dinamica dei consumi e degli investimenti non residenziali è rallentata. Il contributo complessivo di spesa pubblica, scorte e canale estero è pari 2,7pp, con indicazioni deboli per il 2023. Gli ordini e le consegne di beni capitali al netto di difesa e aerei di dicembre sono indiscutibilmente deboli, con contrazioni di -0,2% m/m e -0,4% m/m, rispettivamente. Il BLS ha pubblicato un aggiornamento della crescita occupazionale nel 2° trimestre 2022, che rileva un calo di -287 mila occupati, contro una stima di +1,05 mln di non-farm payrolls nello stesso periodo.
Fonte: BondWorld.it
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