Intesa Sanpaolo – Il FMI ha rivisto al rialzo le proiezioni di crescita 2023, in particolare per Cina, Stati Uniti. Germania e Italia. In controtendenza il Regno Unito.
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I dati preliminari sul PIL nel 4° trimestre 2022 sinora diffusi nell’Eurozona hanno mostrato una crescita di un decimo nel trimestre in Francia e Belgio e viceversa una flessione di due decimi in Germania. Oggi saranno comunicati i dati relativi a Italia e al complesso dell’Eurozona: ci aspettiamo una flessione di -0,3% t/t in Italia e una stabilità nell’insieme dell’area euro.
Ieri l’indice di fiducia ESI di gennaio ha confermato il trend di miglioramento del morale diffuso a famiglie e imprese.
L’ inflazione di gennaio ha mostrato una accelerazione tendenziale rispetto al mese precedente sia in Spagna che in Francia.
Negli Stati Uniti, oggi la fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a gennaio dovrebbe essere in calo a 107 da 108,3, sulla scia dell’indebolimento del mercato del lavoro e dei timori di recessione. L’Employment Cost Index del 4° trimestre è previsto in rallentamento verso 1% t/t, dopo 1,2% t/t in autunno e 1,4% t/t in estate e indicazioni di svolta del trend al rialzo in atto dal 2021.
In Giappone, la produzione industriale di dicembre ha registrato un calo di -0,1% m/m, contro attese per una contrazione di -1% m/m, portando la variazione trimestrale a -3,1% t/t, dopo 5,7% t/t in estate. Le previsioni rilevate dal METI segnalano attese di miglioramento nel 1° trimestre. Il tasso di disoccupazione a dicembre è rimasto stabile a 2,5%. Le vendite al dettaglio sono in rialzo di 1,1% m/m (3,8% a/a), con indicazioni di ripresa dei consumi duratura.
In Cina gli indici PMI rilevati dall’ufficio statistico hanno registrato un rimbalzo in gennaio, segnalando che la fine della strategia di tolleranza zero ha favorito un’espansione dell’attività economica in dicembre, particolarmente forte nel settore dei servizi.
Fonte: BondWorld.it
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