Goldman Sachs AM: L’allentamento della pressione inflazionistica e l’indebolimento dei segnali di crescita hanno fatto da sfondo alla decisione presa dalla Federal Reserve di rallentare ulteriormente il ritmo di inasprimento dei tassi.
A cura di Whitney Watson, Head of Fixed Income Portfolio Management di Goldman Sachs Asset Management
La guidance sull’attuale politica monetaria è leggermente orientata al rialzo, ma ulteriori aumenti dello 0,25% sembrano destinati a rappresentare lo status quo da ora in poi, dal momento che la parola “velocità” in termini di incremento dei tassi è stata sostituita con il termine “entità”.
Anche se non ci siamo ancora lasciati il pericolo alle spalle, i dati in arrivo sulla crescita dei salari e sull’inflazione sono stati incoraggianti, compresa una decelerazione dell’indice del costo dell’occupazione, l’indicatore salariale più utilizzato dalla Fed. La strada da percorrere dipende dal riequilibrio del mercato del lavoro, che a sua volta rallenterà la crescita dei salari e l’inflazione core dei servizi.
Per gli investitori, il dato più importante è che nel 2023 l’attenzione si è spostata dal rapido aumento dell’inflazione al rallentamento della crescita economica. Riteniamo che in questo contesto la correlazione tra obbligazioni e asset di rischio diventerà meno positiva, se non addirittura negativa. Le migliori capacità di copertura delle obbligazioni, combinate con un rendimento e un potenziale total return più elevati, offrono agli investitori l’ambiente più interessante nei mercati del reddito fisso da oltre un decennio a questa parte, anche dopo la forte performance registrata a gennaio.
Fonte : BondWorld.it
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