Intesa Sanpaolo – La BCE ha alzato i tassi di 50pb, come atteso. Inoltre, ha segnalato che anche in marzo intende attuare una mossa di 50pb e che si aspetta di alzare i tassi ancora “significativamente”.
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Manteniamo la previsione che il tasso sui depositi sarà portato fino al 3,50%, e che non sarà tagliato così presto come oggi scontato dai mercati.
Oggi in Francia prevediamo un calo di -0,4% m/m della produzione industriale a dicembre dopo che la crescita di novembre era stata viziata dalla fine degli scioperi nelle raffinerie. In area euro invece il PPI potrebbe sorprendere al rialzo a dicembre con una crescita di 1,1% m/m e 24,6% a/a confermando comunque la tendenza di rallentamento dai picchi dei mesi precedenti. In calendario anche le stime finali dei PMI servizi di gennaio mentre in Italia la prima stima dovrebbe registrare un incremento a 51 da 49,9 di dicembre che riporterebbe anche l’indice composito al di sopra della soglia d’invarianza.
Anche la Bank of England ha alzato ieri i tassi di riferimento (per la decima riunione consecutiva) di mezzo punto, da 3,5% a 4% (un massimo dal 2008).
Negli Stati Uniti, oggi gli occupati non agricoli di gennaio sono previsti in aumento di 130 mila, dopo 223 mila di dicembre, con persistente contrazione dei lavoratori temporanei, debolezza nel manifatturiero e rallentamento nei servizi. Il tasso di disoccupazione è previsto in rialzo al 3,6%, e i salari orari dovrebbero registrare un incremento di 0,3% m/m come a dicembre. L’ISM dei servizi dovrebbe scendere ulteriormente in territorio recessivo con una flessione a 49,4 da 49,6 di dicembre.
Ieri, la crescita della produttività nel 4° trimestre ha registrato un’accelerazione a 3% t/t ann., e il costo del lavoro per unità di prodotto è rallentato, con indicazioni incoraggianti per la sostenibilità della dinamica dei salari.
Fonte: BondWorld.it
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