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I mercati valutari: Questa settimana la sterlina si è rafforzata ulteriormente contro dollaro

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Rafforzamento sia di euro e sterlina che di yen. Il movimento rialzista poggia però su basi poco solide in tutti e tre i casi: i nodi potrebbero iniziare a sciogliersi la prossima settimana ……


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EUR – L’euro si è apprezzato da poco meno di 1,3200 fino a quasi sfiorare 1,3400 EUR/USD. Il movimento è di natura perlopiù tecnica. Lo sfondamento al rialzo di 1,3165 – livello sotto il quale si apre il fronte ribassista – con l’ampio corto euro di mercato e alla vigilia delle riunioni di Eurogruppo ed Ecofin (di oggi e domani) ha fatto traslare verso l’alto le oscillazioni del cambio.
Dal punto di vista tecnico un rialzo fino a 1,3436 può essere considerato normale ritracciamento senza compromettere le possibilità di una correzione a breve verso/sotto 1,3000. In questo caso l’upside “reversibile” potrebbe estendersi anche fino a 1,3471-1,3487 (massimi relativi di fine febbraio). La riunione BCE della prossima settimana (questa volta in calendario mercoledì) potrebbe fornire l’occasione per un dietro-front ribassista, a meno di un abbandono della posizione attendista assunta all’incontro precedente.

GBP – Questa settimana la sterlina si è rafforzata ulteriormente contro dollaro, portandosi da 1,58 a 1,60 GBP/USD. Si tratta della terza settimana consecutiva di rialzo, con base di partenza a 1,56 GBP/USD. Il movimento comunque è rimasto contenuto entro un range già in corso da due mesi, quindi non segnala sviluppi di un nuovo trend. I dati pubblicati questa settimana sono stati di carattere misto, ma complessivamente non possono essere considerati positivi. Quindi il rafforzamento della sterlina non poggia su basi solide. Il PIL del 4° trimestre è stato rivisto al ribasso da -0,2% a -0,3% t/t, l’indagine CBI sul settore retail di marzo ha sorpreso in positivo e così pure il credito al consumo di febbraio. Tuttavia altri dati (tra i quali quelli sui mutui e sulla fiducia dei consumatori) sono risultati al contrario negativi e nel complesso il quadro del 1° trimestre non appare favorevole. Ci aspettiamo un ritorno della crescita in territorio positivo nel 1° trimestre dopo la contrazione del 4° trimestre, ma l’ordine di grandezza è poco sopra lo zero (nostra stima per la crescita del PIL nel 1° trimestre: +0,1% t/t). I dati in uscita la prossima settimana – soprattutto i PMI di marzo attesi in calo – saranno importanti per avere una visione più completa della situazione. Dall’incontro della Bank of England non si attendono invece cambiamenti. Salvo sorprese dai dati la sterlina dovrebbe dunque arretrare contro dollaro verso 1,58-1,56 GBP/USD.

JPY – Lo yen questa settimana si è mantenuto nella parte bassa del range 84-82 USD/JPY. Il clima di generalizzata incertezza sui mercati e alcuni dati giapponesi positivi hanno infatti favorito la valuta nipponica. Il miglioramento atteso dal Tankan di lunedì potrebbe agevolare un approfondimento dell’incursione tra 81 e 80 USD/JPY. Sarà probabilmente necessario che i dati USA non deludano per consentire allo yen di riprendere il sentiero ribassista interrotto la settimana scorsa. Un eventuale ritracciamento entro 81-80 USD/JPY non sarebbe comunque da interpretare come indicazione di un’inversione di trend ma solo come una pausa laterale.


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