Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Germania il PPI è calato per il quarto mese di fila

Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania il PPI è calato per il quarto mese di fila (-1% m/m). L’inflazione dei prezzi alla produzione ha decelerato al 17,8% a/a da un precedente 21,6% (10,7% da 12% a/a al netto dell’energia).

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In calendario per oggi anche la stima finale d’inflazione di gennaio in Francia.

Ieri in Italia le esportazioni sono calate più delle importazioni a dicembre (-1,9% contro -1,1% m/m). Nel 2022 il deficit commerciale è stato pari a -31 miliardi di euro dopo un surplus di oltre 40 miliardi nel 2021. Il dato è influenzato dal disavanzo record nell’interscambio di energia, ma anche il saldo al netto dei prodotti energetici mostra un minor surplus (per via dell’aumento dell’import di beni intermedi). Nel 4° trimestre 2022 il tasso di posizioni vacanti ha toccato un nuovo massimo storico al 2,3%.

In Italia, il Consiglio dei Ministri ha approvato importanti norme che rafforzano i poteri della Presidenza del Consiglio, e del Ministero dell’Economia, nella governance del PNRR , e introducono la sospensione dello “sconto in fattura” e della cessione dei crediti d’imposta relativi agli incentivi fiscali sui bonus edilizi.

Negli Stati Uniti oggi l’agenda include alcuni discorsi dalla Fed, importanti per valutare le reazioni dopo le recenti sorprese positive dall’attività economica e dopo il CPI e il PPI di gennaio. Ieri, due discorsi hanno segnalato che Mester (Cleveland Fed) e Bullard (St Louis Fed) avrebbero preferito alzare i tassi di 50 pb a febbraio. Mester ha affermato di non avere cambiato la propria previsione di tassi oltre il 5%.

Ieri, il PPI di gennaio ha sorpreso ampiamente verso l’alto, con una variazione di 0,7% m/m (6% a/a) per l’indice headline e di 0,6% m/m per l’indice core, con una riaccelerazione della dinamica dei prezzi diffusa sia ai beni sia ai servizi e rischi verso l’alto per il deflatore core di gennaio. I nuovi cantieri residenziali a gennaio sono calati a 1,309 mln da 1,371 mln di dicembre. Le licenze invece hanno segnato un marginale rialzo, con indicazioni di possibile stabilizzazione dell’attività nella parte centrale dell’anno.

L’indice della Philadelphia Fed di febbraio ha registrato una correzione a -24,3 da -8,9 di gennaio, segnando il sesto mese consecutivo in area recessiva, con indicazioni di debolezza diffusa. La Business Leaders Survey della NY Fed condotta presso le imprese non manifatturiere a febbraio conferma lo scenario di contrazione dell’attività, se pure a ritmi meno marcati che a gennaio. Le imprese riportano per il 2022 aumenti di 5% e 6% nel manifatturiero e nei servizi, rispettivamente, ma prevedono rialzi del 3% nei prossimi 12 mesi in entrambi i settori.

Fonte: BondWorld.it


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