Intesa Sanpaolo – La settimana entrante nell’area euro vedrà la pubblicazione delle prime indagini di fiducia di febbraio (ZEW, IFO, INSEE e PMI flash), che potrebbero offrire ulteriori conferme di un trend di recupero rispetto ai minimi toccati lo scorso autunno.
Intesa SanPaolo
La stima finale dell’inflazione di gennaio nell’area euro potrebbe registrare una revisione al rialzo dopo la pubblicazione ritardata del dato tedesco (di cui è attesa in settimana la seconda lettura, assieme a quella del dato italiano). Da monitorare anche la seconda stima sul PIL del 4° trimestre 2022 in Germania. Questo pomeriggio l’indice di fiducia dei consumatori della Commissione Europea potrebbe salire per il quinto mese a febbraio.
Schnabel (BCE) ha confermato il suo appoggio a una politica di restrizione aggressiva dei tassi alle prossime riunioni. Villeroy de Galhau (Banque de France) ha escluso tagli dei tassi nel 2023 e ha previsto un picco dei tassi ufficiali entro settembre.
Negli Stati Uniti , oggi i mercati sono chiusi per festività. Questa settimana, il focus sarà sui verbali della riunione del FOMC di febbraio, che dovrebbero rendere pubblica la discussione sul sentiero dei tassi e, probabilmente, sulle condizioni per interrompere i rialzi, con un messaggio generalmente hawkish. Fra i dati, i PMI di febbraio saranno importanti per valutare la possibilità di una riaccelerazione della crescita, in contrasto con il trend debole dell’autunno. Per gennaio, le vendite di case esistenti dovrebbero mostrare il primo rialzo dopo undici contrazioni consecutive, segnando una possibile svolta nella correzione del mercato immobiliare. Invece, le case nuove dovrebbero essere circa stabili. Il reddito e la spesa personale di gennaio sono previsti in rialzo e dovranno essere monitorati per valutare il trend di rallentamento dell’autunno che si sta interrompendo. Il deflatore dei consumi a gennaio dovrebbe confermare il quadro del CPI, con segnali di stabilizzazione delle variazioni mensili, senza nuove riduzioni.
Venerdì, Barkin (Richmond Fed) ha detto che a suo avviso rialzi da 25pb danno la flessibilità necessaria a rispondere all’evoluzione dell’economia. Barkin è stato sorpreso dalla forza dei dati recenti, ma non è ancora pronto a rivedere il proprio scenario per via della volatilità stagionale al di fuori della norma. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a febbraio (prel.) è aumentata marginalmente a 66,4 da 64,9. Le aspettative di inflazione a 1 anno sono balzate a 4,2%, da 3,9% di gennaio (ma sotto il 4,4% di dicembre), mentre sull’orizzonte a 5 anni sono rimaste stabili a 2,9% per il terso mese consecutivo.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


