Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Germania il calo del PIL rivisto al ribasso

Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania il calo del PIL nel 4° trimestre del 2022 è stato rivisto al ribasso di due decimi a -0,4% t/t; in deciso calo sia i consumi privati (-1% t/t) che gli investimenti (-2,5% t/t).

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La lettura preliminare di marzo dell’indice GfK di fiducia dei consumatori è invece salita a -30,5 da un precedente -33,8, un massimo dallo scorso luglio. Oggi in Francia l’indice di fiducia delle famiglie per il mese di febbraio è atteso stabile a 80, su livelli storicamente depressi.

Ieri in Eurozona la seconda lettura ha rivisto al rialzo l’inflazione di gennaio, all’8,6% da 8,5% della stima flash, comunque in calo rispetto al mese precedente (9,2%). Anche l’indice al netto di energia e alimentari freschi è stato rivisto al rialzo di un decimo, al 7,1% (in salita da 6,9% di dicembre).

Negli Stati Uniti oggi la spesa personale di gennaio dovrebbe mostrare un aumento di 1,8% m/m, dopo -0,2% m/m di dicembre, spinta dal rialzo del prezzo della benzina, e dal rimbalzo della spesa per beni durevoli e non durevoli visto con le vendite al dettaglio. Anche i servizi dovrebbero proseguire su un sentiero di crescita rapida. Il reddito personale è atteso in aumento di 1,1% m/m, sulla scia del rialzo del reddito da lavoro e delle entrate previdenziali indicizzate all’inflazione del 2022. Il deflatore dei consumi è previsto in rialzo di 0,5% m/m, con rischi verso l’alto, mentre per il deflatore core la variazione prevista è di 0,4% m/m. Le vendite di case nuove a gennaio dovrebbero essere poco variate, a 610 mila, da 616 mila di dicembre. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a febbraio (finale) dovrebbe essere in moderato aumento, a 67.

Ieri, la seconda stima del PIL del 4° trimestre ha registrato una variazione di 2,7% t/t ann., da 2,9% t/t ann. della stima advance. Nel 2022, il PIL è cresciuto di 2,1%. Le richieste di sussidi di disoccupazione al 18 febbraio sono scesi ulteriormente a 192 mila, restando al di sotto della media pre-pandemica di 220 mila.

In Giappone, il CPI al netto degli alimentari freschi (core) a gennaio ha registrato un aumento di 4,2% a/a, da 4% a/a del mese precedente, toccando il massimo da settembre 1981. A partire da febbraio, la tendenza al rialzo dell’inflazione dovrebbe svoltare, grazie all’entrata in vigore delle misure pubbliche per il contenimento dei prezzi energetici, con un ritorno dell’inflazione sotto il 3% a/a, in calo costante nel corso del 2023.

K. Ueda , futuro governatore della BoJ che entrerà in carica ad aprile, in un’audizione in Parlamento, ha detto che l’inflazione dovrebbe aver toccato il picco a gennaio. Ueda ha detto che “se si avvicina il raggiungimento del 2% di inflazione, la banca può fare un passo avanti verso la normalizzazione della sua politica monetaria”. Le affermazioni di Ueda aprono la strada a possibili modifiche del controllo della curva nei prossimi trimestri.  

Fonte: BondWorld.it


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