Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro le vendite al dettaglio dovrebbero mostrare un rimbalzo solo parziale a gennaio (0,6% m/m) dopo la pesante flessione di dicembre (-2,7% m/m).
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La settimana vedrà la pubblicazione dei dati sull’attività industriale tedesca di gennaio che ci aspettiamo registrino un incremento sia per gli ordinativi che per la produzione, in linea con quanto emerso dalle indagini di fiducia. In calendario anche le stime finali dell’inflazione tedesca di febbraio e del PIL area euro del 4° trimestre (che potrebbe risultare stagnante, dopo la prima stima di +0,1% t/t, in scia alle revisioni al ribasso registrate dai dati tedesco e irlandese).
Venerdì in Italia la seconda stima ha confermato che nel 4° trimestre il PIL è calato di -0,1% t/t mentre è stata rivista a 1,4% da 1,7% la variazione tendenziale. Sono stati soprattutto consumi privati e scorte a frenare la crescita mentre investimenti ed esportazioni nette hanno fornito un apporto positivo. A febbraio il PMI servizi è salito a 51,6 da 51,2, in territorio espansivo per il secondo mese e al livello più elevato da giugno 2022. In Francia la produzione industriale a gennaio ha riportato a sorpresa un calo di ben -1,9% m/m. Nell’Eurozona il PPI è calato più delle attese di -2,8% m/m a gennaio. La flessione è però spiegata interamente dal calo dei prezzi dell’energia a fronte di una decisa riaccelerazione per i costi dei beni non energetici.
Le dichiarazioni dal fronte BCE (Lagarde, Centeno) hanno confermato che alla prossima riunione è pressoché certo un rialzo di 50pb, mentre le opinioni su come procedere successivamente sono molto divergenti.
Negli Stati Uniti , oggi non ci sono dati di rilievo in uscita. in settimana l’agenda ha pochi dati, ma ha alcuni appuntamenti cruciali. Dalla Fed, Powell, nelle audizioni in Congresso sullo scenario economico e sulla politica monetaria, quando dovrebbe segnalare preoccupazione per i segnali forti dal mercato del lavoro e dall’inflazione. Sul fronte dei dati, l’employment report di febbraio sarà cruciale per valutare i trend sottostanti del mercato del lavoro dopo il boom dei nonfarm payrolls di gennaio. La previsione è per un ritorno della dinamica occupazionale di fine 2022.
Venerdì l’ISM dei servizi di febbraio è rimasto circa stabile a 55,1, da 55,2 di gennaio, con indicazioni positive per l’attività e l’occupazione. Dalla Fed, Daly (San Francisco Fed) ha detto che nonostante la restrizione monetaria attuata finora, l’inflazione rimane molto sopra l’obiettivo e tutte le sue componenti continuano a crescere al di sopra dei loro trend storici. Quindi, “sarà probabilmente necessaria ulteriore restrizione, mantenuta per un periodo più prolungato”.
Fonte: BondWorld.it
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