Payden & Rygel : Dopo la riunione di gennaio della BCE, la Presidente del Consiglio direttivo Christine Lagarde ha preparato i mercati a un rialzo dei tassi di 50 punti base nella prossima riunione di marzo (prevista tra meno di due settimane).
A cura dell’Economic Team di Payden & Rygel

E dopo marzo? Lagarde ha dichiarato che è “possibile” che siano necessari ulteriori rialzi, aggiungendo che “la risposta, vera e onesta, è che dipenderà dai dati”. Ebbene, i dati suggeriscono che la BCE abbia ancora tanto lavoro da fare. Questa settimana l’Eurostat ha rivelato che l’indice dei prezzi al consumo core dell’Eurozona è aumentato del 5,6% a febbraio rispetto al livello dell’anno precedente – un’impennata record in un anno.
Per questo motivo, dubitiamo che la politica monetaria abbia trovato l’impostazione più adeguata. Il calcolo del tasso di policy “reale” (ad esempio, il tasso di deposito nominale meno l’inflazione di fondo) è un modo per misurare la restrittività della politica monetaria.
Questo calcolo mostra che la BCE è ancora molto accomodante: dopo 250 punti base di aumento dei tassi, il tasso reale è ancora a -310 punti base. I banchieri centrali, come forse gli investitori, sperano che l’inflazione svanisca rapidamente da sola senza ulteriori sforzi politici? Se così fosse, la famosa frase della BCE “whatever it takes” assumerebbe un significato del tutto nuovo.
Fonte: BondWorld.it
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