Intesa Sanpaolo – Oggi nell’Eurozona la produzione industriale dovrebbe tornare a crescere modestamente a gennaio (0,2% m/m) dopo la flessione di fine 2022.
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In calendario anche le stime finali di inflazione di febbraio in Francia dopo che ieri in Spagna è stata registrata una lieve revisione al ribasso dell’indice armonizzato a fronte di un’accelerazione dell’inflazione core.
Ieri in Italia la produzione industriale è calata di -0,7% m/m a gennaio, dopo il progresso di 1,2% a dicembre. L’output si è contratto ancora nei settori energivori, nonché in alcuni comparti assai orientati all’export, ma è atteso un recupero nei prossimi mesi. L’industria non dovrebbe frenare il PIL nel trimestre corrente, dopo il calo di fine 2022.
La riunione dell’Ecofin ha trovato un accordo di massima sulla riforma del Patto di Stabilità e Crescita con l’approvazione delle linee guida contenute nella proposta della Commissione. Permangono però delle divergenze tra Paesi su alcuni punti controversi che di fatto posticipano alle prossime riunioni il raggiungimento di una sintesi definitiva.
Oggi negli Stati Uniti ci sono diversi dati di rilievo in uscita. Le vendite al dettaglio di febbraio sono viste in calo di -0,4% m/m, dopo 3% m/m di gennaio, restando su un trend positivo nei primi due mesi dell’anno. Il PPI di febbraio dovrebbe registrare una dinamica mensile in rallentamento a 0,3% m/m a febbraio. L’indice Empire della NY Fed a marzo è visto a -5,5 da -5,8 di febbraio.
Ieri, il CPI core di febbraio ha sorpreso verso l’alto con una variazione di 0,5% m/m. I prezzi dei beni core sono stabili su base mensile, e quelli dei servizi ex-energia riaccelerano. La “totalità” dei dati disponibili alla riunione del FOMC del 22 marzo è in linea con il proseguimento del sentiero di rialzi moderati, a meno di un ulteriore grave peggioramento delle tensioni sui mercati generate dal fallimento di SVB e Signature Bank.
In Cina, i dati di attività dei primi due mesi dell’anno sono stati generalmente positivi. Le vendite al dettaglio hanno segnato un rialzo di 3,5% a/a, dopo il calo di -1,8% a/a di dicembre. Anche la produzione industriale e gli investimenti fissi hanno dato segnali incoraggianti, con variazioni di 2,4% a/a (dopo 1,8% a/a di dicembre) e 5,5% a/a (da 5,1% a/a di dicembre), rispettivamente. I dati sono in linea con le informazioni delle indagini e confermano una ripresa rapida in seguito alla riapertura dell’economia dopo la fine dei lockdown.
Fonte: BondWorld.it
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