Intesa Sanpaolo – L’esito della riunione BCE di politica monetaria è reso più incerto dalle turbolenze finanziarie degli ultimi giorni.
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L’esito della riunione BCE di politica monetaria è reso più incerto dalle turbolenze finanziarie degli ultimi giorni. I mercati scontano un rialzo di 25pb invece dei 50pb programmati, cambiamento che sarebbe giustificato se BCE riscontrasse un livello di restrizione finanziaria significativamente più elevato. Tuttavia, la BCE potrebbe invece decidere di rimarcare la maggiore solidità delle banche europee, alzare di mezzo punto e rinforzare nel contempo gli argini – magari attivando gli strumenti contro la frammentazione per contrastare gli effetti dello shock esogeno.
Questa mattina in Italia la stima definitiva dei prezzi al consumo di febbraio dovrebbe confermare la lettura preliminare, con un’inflazione annua in calo al 9,2% dal 10% di gennaio sull’indice nazionale e al 9,9% dal 10,7% sull’IPCA.
Ieri in area euro la produzione industriale è cresciuta di 0,7% m/m a gennaio dopo il calo di -1,3% m/m di fine 2022. In Francia l’inflazione di febbraio è stata rivista al rialzo di un decimo sia sull’indice armonizzato che su quello nazionale, rispettivamente al 7,3% e al 6,3% a/a.
Oggi negli Stati Uniti l’indice della Philadelphia Fed di marzo dovrebbe mantenersi in territorio recessivo, ma risalire a -12 da -24,3. I nuovi cantieri residenziali di febbraio sono previsti circa stabili a 1,310 mln, con le licenze in calo a 1,320 mln, sulla scia dell’interruzione del trend in calo dei tassi sui mutui.
Ieri, le vendite al dettaglio di febbraio hanno mostrato una contrazione di -0,4% m/m, dopo 3,2% m/m di gennaio (rivisto da 3% m/m). Il dato al netto delle auto è in calo di -0,1% m/m. Il quadro che emerge dalle vendite dei primi due mesi dell’anno è di significativa riaccelerazione della crescita dei consumi nel 1° trimestre. Il PPI di febbraio ha sorpreso verso il basso, con un calo di -0,1% m/m e un rialzo modesto per l’indice core (0,2% m/m). I dati fanno prevedere un deflatore core in aumento più contenuto rispetto al CPI core di febbraio. L’indice Empire della NY Fed a marzo è calato a -24,6 da -5,5 di febbraio.
Fonte: BondWorld.it
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