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IG Italia – Aumento tassi BCE di 50 punti base

IG Italia : La temuta riunione della BCE non ha avuto le ripercussioni negative sui mercati che molti prospettavano.

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A cura di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia


Il Governing Council ha confermato le nostre aspettative alzando i tre tassi di interesse di riferimento di 50 punti base, portando i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principale al 3,50%, sottolineando che esistono altri strumenti per assicurare la stabilità finanziaria soprattutto del settore bancario.

Nella conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi d’interesse il governatore della BCE, Christine Lagarde, è stata molto più chiara rispetto alle precedenti press conference. Il messaggio di Lagarde è stato cristallino, nessuna forward guidance, impossibile prevedere il futuro sentiero dei tassi di interesse perchè le decisioni saranno prese meeting by meeting valutando i principali dati macroeconomici e osservando le dinamiche sulla stabilità finanziaria dell’Eurozona.

Nel caso di una diminuzione delle tensioni sul settore finanziario e con una inflazione core persistente su livelli alti (che rimane lo scenario base), la BCE continuerà a rialzare i tassi di interesse a nostro avviso gradualmente (25 punti base a riunione), fino a che non saranno visibili concreti segnali di rallentamento dell’inflazione core (esclusi energetici e alimentari).

Le tensioni nate dal collasso di Silicon Valley Bank e dalla caduta di Credit Suisse sembrano al momento allentate. Rimangono, tuttavia, ancora problemi relativi alle banche regionali statunitensi che continuano a risentire di un deflusso di depositi verso istituti più grandi e i problemi strutturali di Credit Suisse messi in ombra dal mega prestito della Banca Nazionale Svizzera. È possibile che queste vicende favoriranno i takeover.

Riassumendo, crediamo che le scelte odierne della BCE siano coerenti con le attuali condizioni macroeconomiche. Non era possibile fare altrimenti. Una frenata improvvisa nel processo di rialzo dei tassi di interesse avrebbe avuto più effetti negativi che positivi. Sarebbe stato un segnale di debolezza per la Banca Centrale reagendo a tensioni di mercato e avrebbe allentato pericolosamente la lotta contro l’inflazione che rimane persistente (soprattutto quella core) su livelli troppo elevati.

Fonte: BONDWorld.it


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