Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro settimana entrante si prospetta ricca di dati

Intesa Sanpaolo – In area euro la settimana entrante si prospetta ricca di dati. Le recenti dinamiche dei prezzi energetici sono compatibili con un calo dell’inflazione a marzo in Germania e Italia, nonché nel complesso dell’Eurozona, a fronte di un aumento in Francia; tuttavia, il focus sarà sulla dinamica “di fondo”, attesa in ulteriore accelerazione.

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Le indagini di fiducia nazionali di marzo dovrebbero confermare un quadro ciclico in recupero in Germania e Italia, mentre le rilevazioni francesi potrebbero risentire degli effetti degli scioperi. In calendario anche i dati sul mercato del lavoro di febbraio: vediamo un tasso di disoccupazione invariato in Eurozona e Germania e in crescita marginale per il secondo mese in Italia. In Francia i consumi privati dovrebbero tornare a calare a febbraio dopo il rimbalzo del mese precedente.

Oggi in Germania l’indice IFO è atteso crescere a marzo, a 91,7 da 91,1 precedente per effetto dell’introduzione del tetto al prezzo del gas. In calendario per oggi anche il dato dell’Eurozona sulla crescita dell’aggregato monetario M3, che ci aspettiamo in leggero rallentamento rispetto al mese precedente.

Venerdì in Eurozona l’indice PMI composito di marzo ha sorpreso al rialzo offrendo indicazioni incoraggianti circa la tenuta del ciclo tra il 1° e il 2° trimestre dell’anno. L’aumento è però dovuto esclusivamente ai servizi a fronte di un ulteriore calo per la manifattura.

Il vicepresidente della BCE De Guindos ha dichiarato che la BCE ritiene il sistema bancario solido, ma che nutre preoccupazioni per la tenuta delle imprese finanziarie non bancarie. Per la politica monetaria, sarà rilevante il livello di restrizione finanziaria aggiuntiva dovuto alle tensioni finanziarie.

Oggi non ci sono dati in uscita negli Stati Uniti. Dalla Fed, i primi commenti dopo la riunione del FOMC sono stati complessivamente hawkish e hanno sottoscritto la decisione di alzare i tassi di 25 pb. Bullard (St Louis Fed) ha ribadito che l’inflazione rimane “troppo alta” e ha detto di avere alzato la propria previsione del punto di arrivo dei tassi. Barkin (Richmond Fed) ha detto che l’argomento a favore del rialzo di marzo era molto chiaro, con l’inflazione elevata e la domanda sempre forte. Bostic (Atlanta Fed) ha riferito che durante la riunione c’è stato “molto dibattito” ma, considerando la solidità del sistema bancario, il livello troppo alto dell’inflazione è stato determinante.

Venerdì, i dati settimanali dei bilanci delle banche mostrano che al 15 marzo i depositi sono scesi di 98 mld, una variazione in linea con le fluttuazioni medie e con le informazioni di afflusso di 100 mld verso i fondi istituzionali di mercato monetario. I depositi sono aumentati per le banche grandi e calati per quelle piccole. I dati del bilancio della Fed al 22 marzo mostrano una stabilizzazione dello stress registrato la settimana prima, con i prestiti in aumento di 17 md dopo il balzo di circa 300 mld della settimana precedente.

I PMI flash di marzo sono stati sorprendentemente positivi. Il PMI manifatturiero è salito a 49,3 da 47,3 di febbraio, toccando il massimo da 5 mesi. L’indice dei servizi è balzato a 53,8 da 50,6, toccando il massimo da aprile 2022, con ordini, attività e occupazione in rialzo. Il PMI composito riassume il quadro di indicazioni salendo a 53,3 da 50,1 di febbraio. Gli ordini di beni durevoli di febbraio hanno sorpreso verso il basso, con un calo di -1% m/m.

Fonte: BondWorld.it


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