Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro ricca di dati rilevanti

Intesa Sanpaolo – La settimana nell’area euro si prospetta ricca di dati rilevanti. Il focus sarà sui numeri preliminari di inflazione ad aprile in Germania e Francia, attesi confermare la tendenza di rallentamento, mentre le indagini di fiducia dovrebbero mantenersi su un trend coerente con una crescita moderata dell’attività.

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Infine, le prime stime sul PIL relative al 1° trimestre sono attese evidenziare un ritorno alla crescita in quasi tutte le principali economie dopo la frenata di fine 2022.

Oggi in Germania l’indice Ifo è visto in lieve calo ad aprile (a 93 da 93,3), dopo cinque mesi di aumenti continui. Il peggioramento dovrebbe interessare solo le aspettative (90,1 da 91,2), mentre l’indice sulla situazione corrente potrebbe migliorare a 96,1 da 95,4 precedente.

Venerdì nell’area euro l’indice PMI composito di aprile ha nuovamente sorpreso al rialzo, a 54,4 da un precedente 53,7, sui massimi da maggio 2022. Il progresso continua ad esser spiegato dall’accelerazione dei servizi (56,6 da 55), a fronte del terzo calo consecutivo per il morale del manufatturiero (45,5 da 47,3). In Italia la produzione nelle costruzioni è tornata a crescere a febbraio (1,5% m/m da -0,3%).

Sabato in Germania il sindacato Ver.di ha raggiunto un accordo biennale per il rinnovo del contratto collettivo per 2,5 milioni di dipendenti pubblici.

Le numerose dichiarazioni di membri del consiglio direttivo BCE hanno nel complesso confermato la presenza di un ampio sostegno a un nuovo rialzo dei tassi, ma con molte sfumature.

Negli Stati Uniti , questa settimana il focus sarà sul deflatore dei consumi di marzo e sull’Employment Cost Index del 1° trimestre, che dovrebbero confermare le pressioni su prezzi dei servizi e costo del lavoro. La spesa personale di marzo e la fiducia dei consumatori di aprile sono attese in modesto calo, mentre reddito personale, vendite di case nuove e ordini di beni durevoli sono previsti in marginale rialzo. Infine, la stima advance del PIL del 1° trimestre è prevista in aumento di 2,2% t/t ann., grazie a una riaccelerazione transitoria dei consumi, frenata però dal calo delle scorte.

Oggi non ci sono dati di rilievo in calendario. Venerdì, il PMI manifatturiero flash di aprile ha registrato un aumento inatteso, salendo a 50,4 da 49,2 di marzo e superando la soglia di 50 per la prima volta da ottobre. Per i servizi, il PMI è aumentato a 53,7 da 52,6, toccando il massimo da 1 anno, sulla scia dei rialzi di ordini, occupazione e prezzi.

I dati del bilancio della Fed al 19 aprile mostrano un aumento di 4,3 mld dei fondi di emergenza erogati dalla finestra di sconto e dal Bank Term Funding Program, a 144 mld. L’utilizzo dei programmi di emergenza è circa stabile dallo scoppio della crisi. I bilanci delle banche al 12 aprile, pur in fase di stabilizzazione, confermano il trend verso il basso dei depositi, in flessione di 76 mld rispetto alla settimana precedente, che aveva invece visto un incremento di circa 60 mld. 

Fonte: BondWorld.it


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