Intesa Sanpaolo – Questa settimana nella zona euro il focus sarà sulla riunione di politica monetaria della BCE, attesa alzare i tassi ufficiali di 25 punti-base.
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Questa settimana nella zona euro il focus sarà sulla riunione di politica monetaria della BCE, attesa alzare i tassi ufficiali di 25 punti-base. Importante per la BCE è l’esito della Bank Lending Survey, che sarà reso pubblico oggi alle h. 10:00. Ma oggi l’attenzione sarà soprattutto sui dati di inflazione di aprile nell’Eurozona e in Italia, anch’essi potenzialmente importanti per la riunione BCE: ci aspettiamo un’inflazione stabile a 6,9% nell’area euro e in calo a 7,6% (sull’IPCA) in Italia. Venerdì i dati preliminari avevano evidenziato un’inflazione in calo di due decimi in Germania (a 7,6%) ma viceversa un rialzo sia in Francia (da 6,7% a 6,9%) che in Spagna (da 3,1% a 3,8%). Poco fa in Germania le vendite al dettaglio hanno registrato una nuova flessione in marzo (-2,4% m/m, -8,6% a/a).
Venerdì in area euro il PIL relativo al 1° trimestre è cresciuto meno delle attese, registrando uno 0,1% t/t (1,3% a/a) dopo la stagnazione di fine 2022. Il PIL è risultato stagnante in Germania, mentre ha sorpreso al rialzo in Italia e in Spagna, entrambe in crescita di 0,5% t/t. In Francia il PIL è cresciuto in linea con le attese, di 0,2% t/t.
Sempre venerdì Fitch ha tagliato di un grado il rating sovrano della Francia a AA- (outlook stabile), mentre DBRS ha confermato il rating BBB (high)/R-1(low), con trend stabile, per l’Italia.
In Italia ieri il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che attua la riduzione del cuneo contributivo che era stata annunciata in sede di diffusione del DEF e introduce la nuova misura di contrasto alla povertà che sostituirà dal 2024 il Reddito di Cittadinanza, nonché norme per un utilizzo più flessibile dei contratti a termine.
Negli Stati Uniti , oggi non ci sono dati rilevanti in agenda, ma questa settimana l’agenda è fitta di dati ed eventi cruciali. La riunione del FOMC dovrebbe concludersi con un altro rialzo dei tassi di 25pb e l’apertura di una possibile fase di pausa prolungata, condizionata all’evoluzione dei dati e alla ripresa del trend verso il basso dell’inflazione. Sul fronte dei dati di aprile, gli occupati non-agricoli dovrebbero confermare il trend di rallentamento visto nei mesi recenti, con una crescita ancora solida ma più contenuta, e il tasso di disoccupazione dovrebbe essere in marginale aumento a 3,6%.
Ieri, Yellen ha detto che il Tesoro potrebbe terminare le misure straordinarie per la gestione del debito a partire dal 1° giugno in assenza di un accordo sul limite del debito. Anche il Congressional Budget Office ha anticipato a inizio giugno la stima della data X, quando il Tesoro potrebbe fare default, citando entrate meno ampie del previsto dal pagamento delle imposte di aprile.
L’ISM manifatturiero di aprile è salito a 47,1 da 46,3 di marzo, rimanendo in territorio recessivo per il sesto mese consecutivo.
Venerdì, l’Employment Cost Index del 1° trimestre è aumentato di 1,2% t/t, con indicazioni sempre preoccupanti per il trend dei prezzi dei servizi.
I dati dei bilanci bancari al 19 aprile mostrano stabilità dei depositi rispetto alla settimana precedente. Anche i prestiti sono poco variati.
La spesa personale a marzo è rimasta invariata in termini nominali e in calo di -0,1% m/m in termini reali, mentre il reddito personale è cresciuto di 0,3% m/m. Il deflatore core di marzo è aumentato di 0,3% m/m, ma i dati precedenti sono stati rivisti verso l’alto. Il trend dei prezzi core rimane elevato, con la variazione tendenziale a 4,6% a/a e la variazione trimestrale ann. a 4,9%. I dati nel complesso danno un ulteriore supporto alla previsione di rialzo dei fed funds alla riunione del FOMC che si concluderà il 3 maggio.
In Cina gli indici PMI rilevati dall’ufficio statistico (NBS) e relativi al mese di aprile sono stati inferiori alle attese di consenso, evidenziando un lieve rallentamento dell’attività nel settore dei servizi, che resta comunque in netta espansione, e una contrazione nel manifatturiero.
Fonte: BondWorld.it
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