La settimana è densa di dati nell’area euro. Si completerà la tornata di indagini di fiducia di aprile ….
(indice di fiducia della Commissione UE per l’area euro, indagini ISAE in Italia), che confermerà le indicazioni sinora giunte di consolidamento della ripresa a partire dal trimestre primaverile.
I dati sull’inflazione in Germania, Italia e area euro mostreranno una salita dei prezzi, dovuta tuttavia unicamente a materie prime e cambio in un quadro di inflazione core ancora molto bassa.
La disoccupazione dovrebbe rimanere stabile in Germania e area euro, mentre potrebbe salire ulteriormente in Italia. Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe risalire lievemente rimanendo comunque in territorio negativo e confermando la contrazione dei prestiti alle imprese.
La settimana vede pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Il focus sarà sulla riunione della Fed: il comunicato non dovrebbe modificare in modo significativo la strategia di politica monetaria, pur in presenza di segnali di miglioramento dello scenario congiunturale.
Sui dati, la prima stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare una crescita sostenuta dalla domanda privata, oltre che da quella pubblica, con un contributo minore delle scorte rispetto a fine 2009. Il Chicago PMI di aprile dovrebbe registrare un ulteriore aumento. La fiducia delle famiglie dovrebbe riprendersi, senza però segnalare un trend verso l’alto.
Martedì 27 aprile
Area euro
– Italia. La fiducia dei consumatori è vista stabile ad aprile, a 106,3 (dopo il calo in ciascuno dei primi tre mesi dell’anno). Il livello dell’indice ISAE è inferiore sia alla media storica (112,7) che al livello medio del 2009 (108,2). A pesare sulla fiducia ancora le preoccupazioni occupazionali, in un quadro in cui si va attenuando il supporto che in tutto il 2009 era venuto dal calo dell’inflazione; cominciano a incrinarsi anche le valutazioni sul risparmio.
Stati Uniti
– La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board ad aprile dovrebbe essere in aumento a 54 da 52,5 di marzo. Il miglioramento del mercato del lavoro e dei mercati finanziari, portano a prevedere un modesto rialzo della fiducia, che rimarrebbe comunque in un intervallo di oscillazione (fra 47 e 57) in atto da aprile 2009. Non si riscontra un trend verso l’alto della fiducia al di fuori di questo range, che rimane molto basso rispetto alla storia della serie (media lungo termine: 90,5).
Mercoledì 28 aprile
Area euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe accelerare ad almeno 84,7 ad aprile, da 84,1 di marzo. Il trend di recupero è iniziato ormai oltre un anno fa, e porterebbe l’indice dell’ISAE ai massimi dalla metà del 2008. Il recupero dovrebbe essere trainato ancora una volta dalle attese mentre ancora si attende un miglioramento più sostanzioso per la valutazione corrente su ordini e produzione.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero essere coerenti con una crescita dei prezzi al consumo ad aprile di 0,3% m/m per effetto del deprezzamento del cambio e del rincaro delle materie prime. L’inflazione è vista all’1,4% a/a sulla misura nazionale e all’1,6% su quella armonizzata (in entrambi i casi in salita di tre decimi rispetto al mese precedente). Gli aumenti dei prezzi sarebbero comunque legati quasi esclusivamente ai rincari dei carburanti (sia pure meno accentuati che a marzo), mentre assai limitate rimarrebbero le pressioni sulle componenti core.
Stati Uniti
– La riunione del FOMC dovrebbe concludersi con indicazioni di strategia di politica monetaria invariata. Nonostante un miglioramento nella valutazione del mercato del lavoro e della dinamica della domanda privata, il trend persistente di deflazione e l’output gap ancora ampio manterranno il consenso necessario a segnalare ancora che i tassi resteranno su livelli eccezionalmente bassi per un periodo esteso. Hoenig continuerà a dissentire.
Giovedì 29 aprile
Area euro
– Germania. I disoccupati sono visti ancora in calo ad aprile, di 5 mila unità (dopo le -31 mila del mese precedente). Il tasso di disoccupazione rimarrebbe così stabile all’8%. La tenuta dell’occupazione dipende in ogni caso dall’intensità della ripresa e dall’ipotesi di una crescita ordinata. Gli indici IFO e PMI suggeriscono una ripresa degli occupati nei prossimi mesi.
– L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE salirà ancora in misura significativa ad aprile, stimiamo a 99,7 da un precedente 97,7. Il miglioramento di morale sarà trainato dalle imprese industriali (l’indice relativo è visto in crescita a -7 da -10), ma la fiducia dovrebbe confermarsi in ripresa anche per le famiglie (a -15 da -17) e per le imprese dei servizi, delle costruzioni e del commercio al dettaglio. La survey della Commissione, coerentemente con le altre indagini di fiducia, segnala un’accelerazione dell’attività economica nell’area dell’euro a partire dal trimestre in corso.
– Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe risalire lievemente a marzo, pur rimanendo in territorio negativo, a -0,1% a/a. La media trimestrale resterebbe stabile a -0,2% a/a. Per quanto riguarda le controparti di M3, si dovrebbe ancora assistere a una contrazione dei prestiti verso le imprese, mentre dovrebbe proseguire il (moderato) rimbalzo dei prestiti alle famiglie.
Venerdì 30 aprile
Area euro
– La stima preliminare di aprile dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in salita all’1,6% a/a, da un precedente 1,4% a/a per effetto del rincaro dei prezzi delle materie prime in euro. Il dato sarebbe coerente con una crescita dei prezzi nel mese di circa 0,6% dopo lo 0,9% m/m precedente. Le uniche pressioni verso l’alto continuano comunque ad arrivare da fattori esogeni (materie prime, cambio, tariffe, IVA), mentre la dinamica sottostante rimane frenata dal permanere di un ampio output gap.
– Il tasso di disoccupazione area euro è visto stabile al 10% a febbraio. In Germania si è anzi assistito a un calo del tasso dei senza-lavoro, che invece ha continuato ad aumentare nella maggior parte degli altri Paesi. Riteniamo comunque che il trend al rialzo per la disoccupazione non sia ancora esaurito: il picco si potrebbe avere tra fine 2010 e inizio 2011.
– Italia. I prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,2% m/m ad aprile, dopo l’incremento di tre decimi visto a marzo. L’armonizzato è visto in crescita di 0,6% m/m (dopo il +1,5% m/m di marzo). L’inflazione annua rimarrebbe così stabile all’1,4% a/a (sia sul nazionale, che sull’armonizzato). Nel mese, qualche pressione dovrebbe venire dai carburanti, mentre l’impatto delle tariffe sarà modesto (l’Authority ha stimato un aumento del 3,6% del gas e un calo del 3,1% dell’elettricità). Nei prossimi mesi ci aspettiamo un’inflazione circa stabile.
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